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quando lo guardi cambia perché lo hai guardato.

Lee Tamahori

Algeria. Bouteflika rinuncia alla candidatura, ma non lascia…

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Abdelaziz Bouteflika non si arrende. Tornato in patria dopo due settimane di ricovero in una clinica di Ginevra in Svizzera, il presidente algerino è apparso in pubblico, visibilmente malato, per annunciare la revoca della sua contestatissima candidatura, la quinta,  alle elezioni che erano state fissate per il 18 aprile, ma anche lo stop del voto per ora rinviato sine die.

Una vittoria della piazza e delle opposizioni? Apparentemente sì, ma sostanzialmente no. Bouteflika, annullando le elezioni, manterrà di fatto le redini del paese e darà corso al progetto politico delineato nel suo messaggio alla nazione il 3 febbraio scorso, senza sottoporsi al rischio delle urne.

Il prossimo step sarà infatti la convocazione di una conferenza nazionale che dovrà riscrivere la Costituzione, da sottoporre poi a referendum popolare, e che potrebbe essere guidata da Lakhdar Brahimi, in passato Segretario generale aggiunto della Lega araba e delle Nazioni Unite. Solo dopo questo lungo processo la nazione sarà chiamata ad eleggere il nuovo presidente. Nel frattempo Bouteflika ha dato corso a un rimpasto di governo, nominando Noureddine Bedoui nuovo premier. Infine per decreto ha creato il ruolo di vice-primo ministro, attribuendolo a Ramtane Lamamra, in passato ministro degli Esteri di Algeri.

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