Il guaio del nostro tempo è che il futuro non è più quello di una volta.

Paul Valéry

Alle radici del linguaggio

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Dal suono primordiale … ecco il “verbo”, il simbolo, la scrittura e, a monte, una “chiave” – l’etimologia – che vede confluire il “senso” della parola in tutte le lingue del mondo. Questo libro di Mauro Ruggirello è di grande spessore, e conduce per mano il lettore alle radici del linguaggio e al significato originario dei nomi utilizzati dall’essere umano per designare le sue scoperte con un suono articolato che diventa archetipo e, allo stesso tempo, espressione manifesta del suo istintivo bisogno di comunicare col resto del mondo. Nel mito tutto questo è ancora più palese e, sondando con Mauro il suo significato universale, si è pervasi da stupore.

«Per trovare espressione – dice l’autore – il mito deve comunque rivestirsi di parole, e le parole sono legate alla particolare cultura e al momento storico in cui esse vengono memorizzate nei componimenti e poi fissate nella scrittura. Per questo diventa particolarmente importante cercare di risalire al loro significato originario, al loro etimo (…) mentre la parola esprime analiticamente il pensiero, nella direzione opposta il simbolo indica sinteticamente, intuitivamente, la via per avvicinarci al mondo “iperuranio” delle idee». Nell’inoltrarci tra i misteri delle parole attraverso il mito veniamo trascinati in un’avventura straordinaria che queste pagine ci propongono con una inaspettata leggerezza, coinvolgendoci tra le “elaborazioni del pensiero umano” che fin dall’origine ha cercato un “involucro” che lo rendesse trasmissibile e imperituro. Dall’interpretazione del Mito e della Parola che Mauro Ruggirello ci propone, traspare la sua stessa formazione: laurea in Lingue e Letterature Scandinave, conoscenza delle lingue germaniche antiche e moderne, oltre alle lingue classiche, al sanscrito e al russo, passione per l’etimologia delle lingue indoeuropee, per la mitologia e le religioni comparate.

Esperto di “onomasiologia” – studio e confronto di concetti e idee così come sono espresse nelle varie lingue e culture, e la loro interpretazione in chiave etimologico-simbolica – … Chi meglio di lui poteva offrirci una panoramica così ampia sugli affascinanti argomenti qui proposti, rivisitati alla luce del simbolismo e della radice etimologica da cui essi stessi scaturiscono?  Certamente, nell’attuale panorama editoriale, è la prima volta che ci imbattiamo in un testo che, malgrado l’apparente complessità dell’analisi proposta, riesce, per le sue caratteristiche, ad appassionare chiunque, destando un senso di appartenenza. Un libro sorprendentemente agevole che trasporta, tra le pieghe del mito, in un viaggio che “affratella e rende uguali” via via che si scopre la radice comune del significato archetipale della parola e del simbolo intesi, in questo contesto, quali espressioni di un pensiero la cui matrice appartiene a tutti gli uomini della Terra, a prescindere dalla latitudine, dal tempo e dallo spazio. (Maria Pia Fiorentino, direttore della Collana e direttore della prestiogiosa rivista di cultura L’Eterno Ulisse)

Questo prezioso volume è  pubblicato nella collana “I quaderni de L’Eterno Ulisse”

 

 

 

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