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Il miglior modo per predire il futuro è inventarlo.

Alan Kay

Avanti! La collezione storica del quotidiano socialista on line alla Biblioteca del Senato

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La collezione dello storico quotidiano socialista Avanti! rivive ora in versione on line ed è consultabile in maniera totalmente gratuita attraverso il sito della Biblioteca del Senato, che possiede anche una raccolta cartacea che parte dal 1903. La digitalizzazione è stata possibile  grazie all’Istituto di studi storici Gaetano Salvemini di Torino e alla rivista “Critica Sociale”, che custodisce nella propria biblioteca di Brera  a Milano i numeri della testata che vanno dal 1946 al 1993. L’autorizzazione alla pubblicazione su Internet per tutti i fascicoli digitalizzati è stata conferita dal detentore dei diritti d’autore sulla testata, nella persona di Stefano Carluccio, direttore editoriale e responsabile della Rivista Critica Sociale. Un’operazione culturale davvero straordinaria, che consentirà più facilmente a storici e ricercatori di ricostruire pagine importanti del passato politico de nostro paese. Pubblicato per la prima volta a Roma nel 1896 in seguito allo straordinario risultato elettorale ottenuto dal Partito Socialista nelle elezioni del 1895, e andato letteralmente a ruba in quell’indimenticabile debutto, il quotidiano socialista diventò  da quel  momento  un punto di riferimento irrinunciabile nel dibattito politico e culturale del nostro paese, ospitando articoli di grandi leader politici socialisti e di prestigiosi esponenti dell’intellighentia italiana.Tantissime le campagne e le battaglie civili condotte dalla testata:  dal sostegno al nascente movimento operaio alla lotta per il parlamentarismo, dalla rivendicazione per una legislazione sociale al contrasto al fascismo, dalla scelta repubblicana alla rottura con il partito comunista. Un ruolo da protagonista durato più di un secolo e che manterrà fino al 1993, anno in cui cesserà le pubblicazioni.  Dalle   sue pagine si mossero idee, programmi e orientamenti politici che, attraverso la penna in primo luogo dei suoi direttori – da Leonida Bissolati a Claudio Treves, da Benito Mussolini a Pietro Nenni, da Riccardo Lombardi a Sandro Pertini – contribuirono a determinare il corso stesso degli eventi.

Le annate del quotidiano disponibili in questa banca dati sono le seguenti:

  • Dal 1896 al 1935
  • Il 1945 (dal 26 aprile al 30 dicembre)
  • Dal 1946 al 1965
  • Il 1966 (dal 1° luglio al 30 dicembre)
  • Dal 1967 al 1976
  • Il 1977 (dal 1° giugno al 31 dicembre)
  • Dal 1978 al 1993

I fascicoli attualmente presenti nella banca dati riproducono le edizioni nazionale, di Torino (per gli anni dal 1918 al 1920; il 1949; dal 1951 al 1954) e di Parigi (per gli anni dal 1926 al 1935). I fascicoli appartenenti alle diverse edizioni sono individuabili cliccando su ciascuna annualità digitalizzata.  La digitalizzazione delle annate è stata effettuata nella forma tecnica più avanzata – ricerca su immagine tramite sistema OCR e disponibilità di metadati – ed è liberamente consultabile su internet.

L’importante iniziativa è stata presentata nella Biblioteca del Senato il 10 maggio. All’evento hanno partecipato Mauro Del Bue, direttore Avantionline!, Ugo Intini, storico direttore dell’Avanti!, Stefano Carluccio, direttore di Critica Sociale, Stefania Craxi, Riccardo Nencin, il presidente Marco Brunazzi dell’Istituto di studi storici Gaetano Salvemini,  Zeffiro Ciuffoletti,  Ordinario di Storia Contemporanea (Università Firenze).

 

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