Il guaio del nostro tempo è che il futuro non è più quello di una volta.

Paul Valéry

Betlemme visitata con lo smartphone

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Betlemme è la terra delle contraddizioni, città natale di Gesù  e per questo  meta di pellegrinaggio della cristianità ma anche icona di  un Medio Oriente dilaniato da scontri e lotte senza fine. Il turismo religioso tuttavia riesce a essere una grande risorsa. E per i tantissimi visitatori che ogni giorno arrivano in questo luogo speciale c’è una novità high tech tutta made in Italy: una guida elettronica utilizzabile attraverso lo smartphone, progettata e realizzata dall’Università di Trento, attraverso lo spin-off Okkam s.r.l., con la collaborazione del Sina Institute della Birzeit University e del Centro per la tutela del patrimonio culturale (Cchp).

basilica natività betlemme

Sarà così possibile conoscere meglio i tesori della preziosa città della Cisgiordania e farlo in un modo semplice e innovativo attraverso il proprio cellulare. La guida infatti utilizza la piattaforma ObjecLinks, sviluppata dalla stessa Okkam s.r.l. e grazie alla quale è possibile servirsi in modo efficace e veloce del sistema dei Qr code, il codice a barre bidimensionale usato per memorizzare le informazioni che possono poi essere lette tramite qualsiasi smartphone. Girovagare così per la città e addentrarsi tra i principali siti del suo patrimonio culturale sarà molto facile. Basterà far leggere questi codici, che si trovano ora in otto luoghi simbolo di Betlemme, tra cui Star Street o la Basilica della Natività, ai propri cellulari per ascoltare in automatico un’audioguida, leggere delle spiegazioni o guardare un video, tutto ovviamente nella propria lingua.

Semplicità e innovazione targata made in Italy

Un’idea semplice per chi la utilizza e d’avanguardia a livello mondiale. Non occorre mai sostituire infatti il codice Qr e gli enti locali di promozione del territorio possono allo stesso tempo gestire il mezzo in modo veloce e a costi molto sostenuti.
Un’iniziativa firmata made in Italy che andrà ad arricchire il turismo del territorio e che rientra tra quelle del Siera, un progetto per promuovere la cooperazione nell’area della ricerca con esperti provenienti da ogni parte del mondo nei settori delle tecnologie per condividere la conoscenza multiculturale e multi linguistica. Un lavoro, co-finanziato tramite il 7° programma del quadro Ue, a cui prendono parte, oltre l’Università di Trento, quella di Milano Bicocca, il Sina, l’Universidade Nova de Lisboa e Berlin-Brandenburg Academy of Sciences.

 

Redazione

 

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