"Tutto è fatto per il futuro, andate avanti con coraggio".

Pietro Barilla

BIT COIN, LA FOLLE CORSA DELLA CRIPTOVALUTA

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A novembre 2016 la quotazione era di 700 dollari per ogni bitcoin, a febbraio è salita a 1000 dollari, ad aprile ha superato il tetto di 1.500 dollari mentre il 27 maggio ha toccato i 2800 dollari, chiudendo poi a 2500. Nel solo mese di maggio ha quasi raddoppiato il suo valore. Si dice che la tecnologia di rete sia stata inventata nel 2008 da Satoshi Nakamoto che ha ideato la criptovaluta, e che la valuta sia stata messa in circolazione nel gennaio 2009(2). Attraverso questa invenzione si potrebbe intravedere la creazione di una metaeconomia virtuale in cui le banche potrebbero essere sostituite, rendendo possibili transazioni finanziarie tra cittadini senza l’intervento di intermediari. La valuta è distribuita come un software da installare in un certo numero di computer per poi operare da remoto. Bitcoin con la B maiuscola si riferisce ad una tecnologia e alla rete, bitcoin, con la b minuscola, è una moneta elettronica che a differenza delle valute tradizionali può essere scambiata on line senza fare uso di un ente centrale.

Caratteristica dei bitcoin

A differenza delle valute a corso legale, i bitcoin hanno la caratteristica che nessuno può controllarne il valore a causa della natura decentralizzata del metodo di creazione della valuta. Le operazioni avvengono all’interno di una rete, chiamata “catena dei blocchi” (blockchain), un database che tiene traccia di tutte le transazioni effettuate e considerato per il suo alto standard di trasparenza sicuro. La proprietà fondamentale del sistema è che tutte le transazioni sono coperte dall’anonimato, ma la catena dei blocchi e le conferme generate dal sistema permettono un successo incondizionato sulla riuscita delle operazioni programmate. I trasferimenti sono definiti come cambio di proprietà della valuta, e vengono effettuati senza la necessità di un ente esterno che debba fare da supervisore tra le parti. Tale modalità di interscambio rende impossibile annullare la transazione e quindi riappropriarsi delle monete che hanno cambiato la proprietà. Il cliente Bitcoin trasmette la transazione ai suoi nodi più vicini, che ne verificano l’autenticità e la disponibilità dei fondi e la ritrasmettono a loro volta ai nodi a cui sono connessi. Ne consegue che la catena dei blocchi contiene lo storico di tutti i movimenti di tutti i bitcoin generati a partire dall’indirizzo del loro creatore fino all’attuale proprietario. Quindi se un utente prova a riutilizzare una moneta che ha già speso, la rete rifiuterà la transazione in quanto la somma risulterà già spesa (Wikipedia Bitcoin).

Cosa è bitcoin

Il bitcoin è come l’oro, non è una moneta è una commodity e sappiamo che la sua estrazione, a differenza dell’oro la cui estrazione non ha una scadenza, si esaurirà nel 2040. Il prezzo di bitcoin è frutto della domanda e dell’offerta. Più sale la domanda di bitcoin più cresce il valore. Le regole sono chiare e trasparenti e soprattutto non cambiano. La quantità di valuta in circolazione è limitata, quindi per la legge della domanda e dell’offerta più alta è la richiesta di criptovaluta più aumenta il valore della stessa. Il numero totale di bitcoin tende al limite di 21milioni. La disponibilità di nuove monete cresce come una serie geometrica ogni 4 anni. Quindi ogni 4 ani si dimezza la quantità di bitcoin e il prezzo tendenzialmente è sempre in crescita. Nel 2013 è stata generata metà delle monete possibili (i bitcoin sono divisibili fino all’ottava cifra decimale) e per il 2017 saranno i tre quarti, in questo modo in meno di 32 anno saranno emesse tutte le monete possibili. Un esperimento fatto dai Prof. Shah e Zhang del Massachussets Institute of Technology e basato sul metodo della regressione bayesiana al fine di prevedere l’andamento del prezzo futuro del bitcoin, nella simulazione è stato ottenuto un rendimento dell’89% in soli 50 giorni. Gran parte dei bitcoin oggi non sono in circolazione, ma sono fermi da anni, sono detenuti come bene rifugio, si consideri il caso del Venezuela, dove l’inflazione galoppa al 1660%. Qui alcuni imprenditori possono continuare a lavorare soltanto grazie al Bitcoin.

Le truffe

La lista delle truffe purtroppo è lunghissima ed in continua evoluzione. Nel 2014 ricordiamo il caso Mt. Gox, che ad oggi rappresenta la più grande truffa mai strutturata su bitcoin, per un controvalore di circa 350milioni di dollari, o la causa intentata dalla SEC contro la Trendon Shavers conclusasi nel 2014 con la condanna della stessa al pagamento di una multa di 40milioni di dollari. Ma nonostante le truffe e tutti i sospetti che aleggiano intorno, il valore di bitcoin, dopo una flessione nel 2014, ha contuinuato a salire, risultando alla fine del 2016 la moneta più cresciuta di valore al mondo per due anni di fila ed in assoluto il migliore investimento al mondo nell’arco dei precedenti dieci anni. Il 2 marzo 2017, per la prima volta nella storia, il prezzo di scambio di un bitcoin ha superato quello di una oncia d’oro. Secondo alcuni analisti il prezzo per il 2020 dovrebbe collocarsi tra i 5000 e gli 11000 dollari, e secondo Clif High (creatore del Web Bot Project, un programma per predire eventi futuri), entro il 2018 bitcoin varrà il triplo dell’oro, intorno ai 13.000 dollari al pezzo(3).

La bitcoin è legale?

Per quanto riguarda la legalità, nessun governo del mondo ha dichiarato illegale bitcoin, nonostante la clandestinità dei mercati in cui la moneta è a volte coinvolta. I bitcoin vengono accettati sia per servizi on line che per beni tangibili, e nell’arcipelago delle monete virtuali i paradisi fiscali puntano sui bitcoin (Repubblica 31.07.2014).  La politica bitcoin è stata intrapresa dalle isole britanniche ma non ha mancato di affascinare anche tutto l’establishment politico, sfociando, nonostante l’assenza di qualsiasi regolamentazione del fenomeno, in una sostanziale benedizione di bitcoin ad opera del Congresso delgli Stati Uniti e dello stesso Presidente della FED Bernanke (4). In Cina, in India e in Giappone i bitcoin sono utilizzati per transazioni e scambi commerciali. La maggior parte degli utilizzatori e degli investitori di bitcoin li usa come un vero proprio business. Sono ormai molti gli enti, le organizzazioni  e le associazioni che accettano donazioni in bitcoin. Tra i tanti si possono annoverare Wikimedia Foundation o Electronic Frontier Foundation. Si possono acquistare anche su grandi siti quali Amazon o eBay attraverso intermediari. Il primo ATM (Bancomat) per prelevare contanti o versare contanti nel proprio conto bitcoin, i quali verranno convertiti secondo il tasso di cambio vigente in quel momento, marchiato Robocoin, è stato installato a Vancouver (Canada) nel novembre 2013. Il primo installato in Italia (terzo in Europa dopo quelli di Helsinki e Zurigo) a marca Lamassu, ha cominciato ad operare il 20 febbraio 2014 (5). Oggi in Italia si contano 6 o 7 ATM, pochi rispetto ad altri Paesi come gli Usa che ne contano più di 500, o la Gran Bretagna 47 o la Spagna con 27. Gli ATM italiani si trovano a Torino, a Firenze, a Rovereto, Pisa, Udine. Presto sembra che potrebbe aprire un distributore ATM di bitcoin anche a Roma(6).

Insomma, dopo i problemi creati dai subprime è nato un nuovo strumento “Finanziario” che potrebbe produrre nuova ricchezza oppure se utilizzato con disonestà  causare nuove catastrofi.

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