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Gianni Rodari

Camper style. Quanto ci piace il turismo en plein air

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Toglieteci tutto ma non le vacanze. Quello a cui molti non riescono a rinunciare sono proprio quei giorni, non più settimane o mesi,come accadeva anni fa, in cui staccare la spina dal lavoro, la casa, le bollette e tutti quegli stress che ci assillano ogni giorno, per ricaricare le pile in qualche bella meta turistica. E perché affannarsi sempre alla ricerca del giusto hotel, bed and breakfast o della dimora più conveniente da affittare quando una casa ce la possiamo portare dietro? Parliamo del camper style e del turismo en plein air, un modo diverso di viaggiare che sembra attirare sempre più persone. Nonostante la crisi economica sono infatti 5,6, di cui 2,3 stranieri e i restanti italiani, i milioni di turisti che ogni anno scelgono questo modo di fare turismo. A renderlo noto è l’Associazione Produttori Caravan e Camper, l’Apc, attraverso il Rapporto Nazionale sul turismo in camper e caravan. Uno studio, giunto quest’anno alla sua seconda edizione e realizzato in collaborazione con Vivilitalia, finalizzato a dare un’immagine nitida sulla situazione del turismo generato da questo tipo di veicoli.

Il mercato del turismo en plein air

Da quanto emerge appare chiaro come il protrarsi della crisi economica non abbia scoraggiato tutte quelle persone, e a quanto pare non sono poche, che scelgono ogni anno il turismo en plein air come forma di vacanza, per una spesa complessiva che raggiunge i 2,7 miliardi di euro. Non male per quella che da sempre è stata definita come la forma forse meno ‘chic’ di viaggiare; una modalità che, a quanto pare, ora sta dando molto al mercato italiano.

Le mete all’aria aperta più visitate

camperMa quali sono le mete en plein air più gettonate? Veneto, Lombardia, Toscana e Trentino Alto Adige sono i luoghi preferiti dai camperisti stranieri mentre Austria, Grecia, Francia, Croazia e Spagna quelle maggiormente scelte da noi italiani. Un altro fattore che ha permesso di mantenere viva questa forma di turismo è l’aumento di aree di sosta camper nel territorio nazionale. Un’opportunità inoltre per le amministrazioni locali di diversificare e destagionalizzare la propria offerta turistica, apportando benefici all’intero sistema economico locale.

I camperisti che scelgono l’Italia

Ma chi sono i camperisti stranieri che scelgono le bellezze paesaggistiche e artistiche del nostro bel Paese? Il primo posto se lo aggiudicano i tedeschi, seguiti dall’Olanda, Austria e Francia. Un flusso che negli ultimi anni ha rappresentato il 70% del movimento e il 66% della spesa per il turismo en plein air. Le mete scelte sono principalmente quelle nord, una scelta non solo legata alle bellezze paesaggistiche o alle attrazioni culturali da visitare ma in parte dovuta alla presenza di aree attrezzate per questa forma di vacanza.

L’attenzione al green del turismo en plein air

Novità introdotta quest’anno nel Rapporto Nazionale sul turismo in camper e caravan è la nascita dell’Osservatorio sul turismo in camper e all’aria aperta nelle Regioni italiane. Uno strumento nato per monitorare l’attenzione dei territori su questa forma di turismo e mettere in luce non solo il flusso turistico ma anche i livelli delle aree di sosta presenti in Italia. E sul fronte qualitativo delle aree italiane offerte al camper style, il Rapporto ha mostrato una particolare attenzione al green. Ne è uscito fuori uno studio realizzato con Vivilitalia con un focus legato all’approfondimento dedicato alla sostenibilità economica, territoriale e ambientale di queste aree.

Il mercato dell’autocaravan

Ma come sta andando il mercato dell’autocaravn? Non benissimo a guardare i dati pubblicati da Apc. Negli ultimi anni si è registrato infatti un decremento delle vendite, colpa principalmente da attribuire alla riduzione del potere di acquisto delle famiglie, l’aumento dei prezzi del carburante e la difficoltà di accesso al credito al consumo. Ma questo non ha scoraggiato le aziende italiane del settore che hanno cercato di reagire attraverso le esportazioni. E dato che il ‘made in Italy’ continua a non deludere, la produzione si è attestata negli ultimi anni attorno al 70%.

Costi della vacanza camper style

Ma quanto sono disposti a spendere i turisti che scelgono l’aria aperta per trascorrere le proprie vacanze? La spesa pro capite giornaliera va da un massimo di 54 euro spesi in Grecia a un minimo di 40 in Croazia. Mentre se volessimo calcolare l’intero soggiorno il costo medio in Europa si aggira tra i 200 e i 300 euro. Non male insomma visti i tempi che corrono e calcolando che con quella cifra, se volessimo optare per una struttura alberghiera o di altro tipo, riusciremmo forse a coprire solo alcuni giorni di vacanza.

Anita Zeipi

L'Autore

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