La mutilazione per cui la vita perdette quello che non ebbe mai,
il futuro, rende la vita più semplice,
ma anche tanto priva di senso.

Italo Svevo

Ceramiche antibatteriche, il “made in Italy” a servizio dell’ambiente

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Chi avrebbe mai detto che dietro quella che potrebbe sembrare  una semplice piastrella di ceramica si racchiudesse un attento studio di tecnologia, innovazione e rispetto dell’ambiente? Proprio questa invece è l’idea di un’azienda emiliana, GranitiFiandre Group, che ha realizzato una ceramica  a triplo effetto: autopulente, anti batterico e antinquinante. Un materiale innovativo e green, che lo scorso 9 aprile ha ottenuto anche il brevetto europeo, grazie a un lavoro  interamente targato “made in Italy”.

ceramicheActive

Verrebbe da chiedersi come può, da sola, una semplice lastra di ceramica racchiudere tutte queste caratteristiche. Alla base di Active, questo il nome del prodotto, che da solo riesce ad auto-pulirsi,  rimuovere i batteri e non inquinare l’aria, c’è un processo fotocatalitico che avviene alla presenza simultanea del biossido di titanio, di aria e luce, riuscendo a reagire agli agenti inquinanti presenti nell’atmosfera e a degradarli. Per non eccedere con paroloni altamente scientifici si potrebbe dire che grazie alla sua costituzione riesce da sola a sconfiggere tutti quegli elementi negativi presenti nell’aria e che sono dannosi per la nostra stessa salute.

La ceramica innovativa e green

In questo modo invece, un modo green e altamente tecnologico, la ceramica riesce a pulirsi da sola, migliorando anche la qualità dell’aria circostante. Proprio per queste caratteristiche è un materiale utilizzato specialmente in quei luoghi, ospedali, scuole o ristoranti, dove l’igiene è un requisito indispensabile.

Il successo del “made in Italy”

E il mondo intero, forse più del nostro stesso Paese, sembra essersi accorto di Active. Il mercato verso cui è diretta la ceramica anti batterica è infatti più straniero che italiano. E nel podio ci salgono Russia, Medio Oriente e sud America.  È giusto allora definirlo un altro successo del “made in Italy”, frutto della ricerca italiana, con una stretta collaborazione tra azienda e il mondo universitario.

Le prossime sfide

E le sfide non finiscono qui. L’azienda emiliana sta cercando ora di estendere il formato di queste lastre e di realizzare un nuovo processo produttivo ancora più ecosostenibile, per il rispetto dell’ambiente e per migliorare la qualità di vita dell’uomo.

Anita Zeipi

L'Autore

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