La mutilazione per cui la vita perdette quello che non ebbe mai,
il futuro, rende la vita più semplice,
ma anche tanto priva di senso.

Italo Svevo

Coccole hi-tech? Ci pensa la t-shirt

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Vestiti interattivi, tessuti tecnologici, abiti controllabili con un’app per iPhone, tutto questo e molto altro ancora è la nuova frontiera della moda secondo l’italianissimo brand CuteCircuit. Non bisogna lasciarsi ingannare dal nome apparentemente inglese perché dietro a questo marchio si cela una produzione targata made in Italy, nata dall’idea della stilista romana Francesca Rosella e di Ryan Genz. Un’idea che fondendo insieme design e tecnologia sta apportando nel mondo del fashion una vera rivoluzione perché la moda deve essere più vicina all’epoca in cui viviamo e cosa rappresenta meglio questa società se non il digitale? Ecco allora che una sfilata “techno-couture” sarà il debutto ufficiale del brand nella Capitale, presentata da Maker Faire e Alta Roma il 2 ottobre all’interno dell’Innovation week, presso l’Auditorium Parco della Musica.

Coprispalla, gonne e vestiti hi-tech

cutecircuit brandIl risultato sono coprispalla, gonne e vestiti con trame di Led che si possono controllare grazie a un’applicazione del nostro iPhone, abiti che all’occorrenza diventano telefoni, grazie a micro sensori che permettono di utilizzare il capo che indossiamo anche per contattare le persone a cui stiamo pensando, il Dress Galaxy, il più grande schermo indossabile al mondo, attualmente in mostra presso il Museo della Scienza e dell’Industria di Chicago e la Hug Shirt, premiato come una delle migliori invenzioni dell’anno dal Time Magazine. Di cosa si tratta? Di una maglietta quasi magica che dispensa abbracci. Stiamo pensando a quanto ci manca la nostra migliore amica che magari abita dall’altra parte del mondo e vorremmo abbracciarla? Con la Hug Shirt ora questo diventa possibile. Parliamo di comunicazione tattile a distanza; basta infatti indossarla, toccare la propria maglia come se ci volessimo abbracciare e in quell’istante dei sensori catturano il nostro movimento e lo registrano nell’applicazione del nostro cellulare che li trasforma poi in un messaggio per il destinatario che lo riceverà o nel telefono o direttamente ‘addosso’ se in quel momento anche lui dovesse indossare la maglietta in questione.

La moda del futuro fa rima con digitale

“La moda si sta volgendo verso il digitale perché ormai ogni aspetto della nostra vita viene accompagnato dalla tecnologia”. Con queste parole la stilista di Cute Circuit, Francesca Rosella, spiega a FUTURO QUOTIDIANO l’evoluzione del fashion negli ultimi anni e l’idea che l’ha portata a fondere insieme arte e innovazione nelle sue creazioni. “Nel futuro avremo una moda sempre più legata alla connettività. Per questo abbiamo deciso dieci anni fa di creare questo brand con lo scopo di far diventare anche la moda digitale e per dare a chi indossa i nostri abiti un mezzo espressivo della propria personalità ancora più forte. L’idea di un vestito che non ti fa esprimere solo con le persone che ti sono accanto in quel momento ma che ti riesca a far comunicare a distanza. Da qui nasce CuteCircuit, dalla volontà di rendere la moda più rappresentativa dell’era in cui viviamo. Perché non indossare quindi uno strato di digitale grazie ai nostri abiti? Noi – prosegue la stilista di CuteCircuit – abbiamo diverse collezioni, alcune di alta moda, con vestiti da sera o per gli eventi speciali legati al mondo del cinema e degli artisti e una ‘ready to wear’ con ad esempio completi da lavoro che si possono mettere la mattina in ufficio ma anche di sera in quanto, grazie ad un’app del cellulare, si possono trasformare in abiti luminosi e appariscenti. C’è quindi la possibilità di avere qualcosa che grazie alla tecnologia possa seguirci in ogni momento della nostra giornata”.
Il vostro marchio è italiano e viene molto apprezzato all’estero. Possiamo dire quindi che il made in Italy ha spalancato le porte all’innovazione nel mondo della moda?
Noto che in Italia c’è una grande apertura e curiosità verso questa innovazione anche perché parliamo di abiti portabili da tutti. L’interesse per il nostro brand è forte all’estero, soprattutto negli Stati Uniti, a Londra, dove abbiamo la nostra sede, ma anche in Francia, in Germania, in Spagna, in sud America e in Giappone. Tutta la nostra produzione viene fatta qui in Italia, sia quella del pronto moda sia quella degli accessori, dai tecnici alle sarte. E’ tutto made in Italy e questo viene sicuramente riconosciuto e apprezzato molto nel mondo. In fondo l’inventiva è proprio una cosa tipica italiana. Anche nei momenti di crisi noi italiani cerchiamo di risolverli inventandoci sempre qualcosa di diverso. Questo credo sia un messaggio positivo perché bisogna sempre guardare al futuro cercando di creare e pensare a cose nuove. Il nostro prossimo obiettivo ad esempio sarà la settimana della moda di New York a febbraio, dove ci esibiremo con una vera e propria sfilata-spettacolo.

Anita Zeipi

L'Autore

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