La gente ha sempre dichiarato di voler creare un futuro migliore.
Non è vero. Il futuro è un vuoto che non interessa nessuno.
L'unico motivo per cui la gente vuole essere padrona del futuro
è per cambiare il passato.

Milan Kundera

Conte 2 al via. Il governo ha ottenuto la fiducia del parlamento

0

Dopo il sì della Camera che ha dato luce verde al governo giallo-rosso con 343 voti a favore,  263 no e 3 astenuti, anche il Senato ha votato la fiducia al nuovo esecutivo, nato dalle ceneri dell’autoaffondamento di Matteo Salvini,   con  169 sì, 133 no  e 5 gli astenuti. E ora, per favore, tutti a lavoro per il bene dell’Italia, senza rancore. Tante sono le priorità che l’esecutivo dovrà affrontare. Lo ha ricordato lo stesso premier Giuseppe Conte, che ha preannunciato una stagione riformatrice,  presentandosi come “il garante e il primo responsabile” dell’agenda del governo appena nato.

Sono 21 i ministri, che affiancheranno il presidente del Consiglio nel governo giallo-rosso: 10 provenienti dal Movimento 5 Stelle, 9 dal Partito democratico, 1 da Liberi e Uguali. Ecco i nomi: Interno, Luciana Lamorgese; Economia e Finanze, Roberto Gualtieri; Affari Esteri e Cooperazione internazionale, Luigi Di Maio; Lavoro e Politiche Sociali, Nunzia Catalfo; Sviluppo Economico, Stefano Patuanelli; Difesa, Lorenzo Guerini; Rapporti con il Parlamento, Federico D’Incà; Innovazione, Paola Pisano; Pubblica Amministrazione, Fabiana Dadone; Affari regionali, Francesco Boccia; Mezzogiorno, Giuseppe Provenzano; Pari Opportunità e Famiglia, Elena Bonetti, ex capo dei comitati civici di Matteo Renzi; Affari europei, Vincenzo Amendola; Giustizia, Alfonso Bonafede; Ambiente, Sergio Costa; Infrastrutture e Trasporti, Paola De Micheli; Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, Teresa Bellanova; Istruzione, Università e Ricerca, Lorenzo Fioramonti; Beni e Attività Culturali e Turismo, Dario Franceschini; Salute, Roberto Speranza; Sport e alle Politiche Giovanili, Vincenzo Spadafora. Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Riccardo Fraccaro. Sono sette, dunque,  le donne, un terzo del totale.

 

 

L'Autore

Lascia un commento