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Milan Kundera

Crisi di governo. 8 agosto fine di un matrimonio impossibile

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I vicepremier Luigi Di Maio (S) e Matteo Salvini (D) durante le comunicazioni del presidente del Consiglio Giuseppe Conte (C) nell’Aula??della Camera in vista del consiglio europeo, Roma, 27 giugno 2018.
ANSA/ALESSANDRO DI MEO

8 agosto, fine di un matrimonio impossibile.  A un anno e mezzo dalle elezioni, Lega e CInquestelle divorziano lanciandosi pesanti reciproche accuse con l’acrimonia di vecchi partner che non si sopportano più. A far precipitare la situazione le forti divergenze su tre punti chiave:  la scelta dei grillini non condivisa dal carroccio del Commissario europeo, la vicenda della Tav, con i Cinquestelle che hanno continuato a osteggiare l’Alta Velocità e la Lega che l’ha fortemente sostenuta e  l’affaire Russia, che vede indagato Gianluca Savoini, l’uomo di Salvini per i rapporti con il Cremlino nell’inchiesta della procura di Milano su presunti fondi russi alla Lega.

“Andiamo subito in Parlamento per prendere atto che non c’è più una maggioranza, come è evidente dal voto sulla Tav, e restituiamo velocemente la parola agli elettori. Inutile andare avanti a colpi di no e di litigi, come nelle ultime settimane, gli Italiani hanno bisogno di certezze e di un governo che faccia, non di Signor No. Non vogliamo poltrone o ministri in più, non vogliamo rimpasti o governi tecnici: dopo questo governo (che ha fatto tante cose buone) ci sono solo le elezioni”.  Così con queste parole nel pomeriggio dell’8 agosto il vicepremier e ministro dell’Interno leghista  Matteo Salvini ha di fatto aperto la crisi, forte dei sondaggi che lo danno al 40% e  spaventato dalla prossima manovra dalla quale sicuramente sarebbe uscito a pezzi, perdendo i consensi che si è conquistati in spaggia in mezzo a brava gente intontita dal sole.

“La Lega ha preso in giro il Paese e una cosa è certa: quando prendi in giro il Paese e i cittadini, prima o poi ti torna contro. Prima o poi ne paghi le conseguenze”, ha replicato l’altro vicepremier, ministro dello Sviluppo economico e  leader pentastellare Luigi Di Maio, ricordando che “c’è una riforma a settembre, fondamentale, che riguarda il taglio definitivo di 345 parlamentari, una riforma epocale, per mandare a casa 345 vecchi politicanti”. “Se riapriamo le Camere per la parlamentarizzazione della crisi –ha aggiunto-  a questo punto cogliamo l’opportunità di anticipare anche il voto di questa riforma, votiamola subito e poi ridiamo la parola agli italiani. Il mio è un appello a tutte le forze politiche in Parlamento: votiamo il taglio di 345 poltrone e poi voto”. “Con la mossa di Salvini – ha precisato inoltre il Movimento in una nota-  l’Italia probabilmente perderà il Commissario europeo alla concorrenza che avrebbe sostenuto il sistema Italia e le nostre imprese in Europa. Non si è mai visto un partito che prende il 34% alle elezioni europee e si condanna in questo modo all’irrilevanza internazionale. Nemmeno Renzi riuscì in tale impresa. Salvini e la Lega stanno danzando sulla pelle degli italiani, complimenti”.

E mentre il premier Giuseppe Conte ha chiesto a Salvini di andare in Parlamento a spiegare le ragioni della crisi, l’altra anima dei Cinquestelle Alessandro di Battista in un post su Facebook ha commentato così l’ultima mossa del leader della Lega: “Questo politicante di professione manda tutto all’aria per pagare cambiali a parlamentari terrorizzati dal taglio delle poltrone o agli amici del “suocero” Verdini che se la fanno sotto per la riforma della prescrizione che entrerebbe a breve in vigore. Il bello è che dirà in Parlamento che non si possono fare queste cose perchè quelli del 5 Stelle lo trattano male poro amore. Spettacolo da vomito di chi si è mascherato da protettore del Popolo ma che è schiavo del sistema”.

Quanto al Pd,  “siamo pronti alla sfida nelle prossime elezioni non si deciderà solo quale governo ma anche il destino della nostra democrazia, della collocazione internazionale del nostro Paese”, ha detto Nicola Zingaretti, chiamando a raccolta tutte le forze che intendono fermare idee e personaggi pericolosi.” Da subito tutti al lavoro,insieme,per fare vincere l’Italia migliore”, ha scritto su FB il segretario del partito democratico. E Matteo Renzi ha aggiunto: “Questo Governo ha fallito, come previsto.Capitan Fracassa non ha avuto coraggio di fare il bilancio e ha paura delle inchieste. Adesso tutti a spiegare casa per casa perché grazie a Salvini l’Iva aumenta al 25% e i mercati ballano”.

Anche l’Idv ha fatto sentire la sua voce. “Faccio appello al Presidente della Repubblica affinché metta fine alla vergogna di questo governo gialloverde! L’italia non può andare avanti tra un comizio a torso nudo di Salvini dalla spiaggia di moda, con prole al seguito, al proclama quotidiano di Di Maio che spara a zero contro la TAV e poi condivide beatamente il governo con chi la vuole. Basta con il giochetto che va avanti da un anno dove lega e M5S fanno tutto: governano insieme facendosi opposizione, mentre Conte fa il pompiere. Un copione  di pessima fattura che ci siamo stancati di vedere.Noi dell’Italia dei Valori riteniamo ormai imprescindibile tornare al voto per ridare la parola ai cittadini”, si legge in una nota di Ignazio Messina.

Felice per l’ipotesi di voto anticipato Giorgia Meloni, presidente di Fratelli d’Italia, che aspira a governare con i leghisti. “Come sempre sostenuto da Fratelli d’Italia – ha dichiarato-  non è possibile dare all’Italia il governo di cui ha bisogno insieme al Movimento di Cinquestelle di Di Maio, Fico e Toninelli. Bene la Lega che ne ha preso atto. Ora si torni al voto per dare agli italiani il governo sovranista che alle ultime elezioni europee hanno dimostrato di volere. Un Governo che abbia come priorità la difesa dei confini e dell’economia italiani, la riduzione delle tasse e il sostegno a chi crea posti di lavoro».

Sulla stessa linea d’onda Forza Italia, che sogna un’ampia coalizione di destra. “La crisi di governo è già nei fatti, il resto sono giochi di Palazzo. Ma a noi quel che preme è la crisi dell’Italia, inchiodata alla crescita zero, con famiglie e imprese massacrate dalle tasse, fanalino di coda in Europa. Ora più che mai serve un governo liberale e riformista”,  ha twittato  Mariastella Gelmini, presidente dei deputati di Forza Italia.

Intanto  la Lega ha suggellato oggi la rottura con una mozione di sfiducia contro il premier Conte.

Una crisi dunque gradita a tutti, a quanto pare. Tranne ai mercati. Il Ftse Mib ha lasciato sul terreno oltre il 2% con le banche in affanno, mentre lo spread Btp-Bund è risalito oltre i 235 punti.

 

 

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