La miglior cosa del futuro è che arriva un giorno alla volta.

Abraham Lincoln

Elexodus. Aluei e la musica del futuro

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Elexodus o “Viaggio olistico negli universi sonori tra India, Post-Jazz, Contemporanea ed Elettronica utilizzando il metalinguaggio A-MUMEx”. Il 24 e 25 febbraio alle 20.30 live al Teatro Keiros di  Roma, si esibisce Aluei, alias di Louis Siciliano e non solo. Con lui, che utilizzerà Sintetizzatori Modulari, Roli Sea-board, Sarangi, Shehnai, Shakuachi, Pianoforte preparato, Tank Drums, Corno delle Alpi e Tromba con sordina ad acqua, ci saranno anche altri artisti: Pandit Sanjay Kansa Banik (Calcutta, India): Tabla .Mieczislaw Litwinski (Varsavia, Polonia): Violino e strumenti dal mondo.Umberto Muselli: Sax tenore. Pericle Odierna: Clarinetto contrabbasso e strumenti ancestrali. Giancarlo Schiaffini: Trombone.

Introdurrà il concerto Pierluigi Gallo Ziffer, autore de “Il dono del Suono”, esperto di ritualità e culture iniziatiche legate alla sacralità del Suono. 

L’evento si annuncia come una happening musicale davvero insolita. Per  prepararsi all’ascolto e raggiungere uno stato interiore di benessere, equilibrio psicofisico e una consapevolezza di sé più profonda, ci sarà anche una breve esperienza di Meditazione di Sahaja Yoga accessibile a tutti, sulla base degli insegnamenti di Shri Mataji Nirmala Devi.

Riportiamo di seguito la nota  del maestro Aluei 

“Viviamo questa strana sensazione che ci manchi sempre qualcosa.

Eppure disponiamo di tecnologie, appartamenti comodi, automobili super accessoriate, frigoriferi pieni. E poi… vacanze, vestiti, cene fuori.

Ognuno di noi cerca di vivere bene e di prendere il meglio.

Ebbene, quando si ha la consapevolezza di essere delle monadi, delle navi solitarie che percorrono rotte dove “l’altro” non è contemplato o, peggio ancora, quando si ha sensazione di essere connessi al mondo e a migliaia di amici virtuali e si scopre poi che è tutta un illusione e l’unica cosa tangibile rimane la solitudine, proprio in questi casi, la Musica è un connettore potentissimo.

Oserei dire una potente medicina. Ovviamente quella vera, quella non confezionata dal marketing per truffare il pubblico con l’aiuto dei media.

La Musica e il potere della ritualità del concerto, ci possono guarire!

Proprio perché tutto è vibrazione, la nostra Anima è come se si accordasse a quel Principio Vitale che fa vibrare i nostri corpi e i nostri cuori in un’onda contagiante di Gioia.

Questa scoperta (dell’acqua calda, qualcuno di voi penserà:) l’ho fatta in Africa.

In quella terra meravigliosa, di persone eccezionali e che porto sempre nel cuore, ho avuto la prova evidente che un Musicista è fondamentale per l’armonia della propria comunità.

Sapete perché?

Perché un Musicista è un trasmettitore di Gioia. Un’antenna che diffonde Bellezza.

Non c’è ricchezza materiale che può competere con la Gioia.

Ritornando a noi.

Da sempre il mio sogno era di riunire in un concerto-viaggio-esperienza, un gruppo di musicisti straordinari, con i quali condividere questa visione e andare oltre tutti gli steccati dei pregiudizi e dei luoghi comuni.

Oggi, qui ed ora, come avrebbe detto il Saggio, il sogno è diventato realtà

Non vi nascondo che sono profondamente emozionato di poter condividere questa incredibile esperienza con voi, grazie a compagni di viaggio così straordinari. 

Per la prima volta in assoluto, esploreremo “gli infiniti mondi del suono” attraverso un meta-linguaggio musicale che sto finendo ancora di decodificare (ci vorrebbero 3 vite), dopo 20 anni di laboriosa ricerca e che sarà documentato in un libro che uscirà prossimamente negli USA, denominato A-MUMEx (ALUEI Music Multiverse Exploration). Questo metalinguaggio mette in relazione la Musica con la Fisica Quantistica, la Cosmologia, la Geometria, la Cibernetica ma anche con lo Sciamanesimo e il Tantrismo. Immaginate una città regolata da leggi e una serie di codici ben strutturati che rappresentano il nostro meta-linguaggio. Attraverso questo meta-linguaggio ogni architetto-compositore-performer, potrà costruire in libertà per così dire, il proprio quartiere (diceva Stravinsky: la libertà per me è avere la consapevolezza dei confini).

La peculiarità è che A-MUMEx farà si che ogni quartiere (elemento strutturale), sia in sintonia e in completa coerenza e armonia con gli altri quartieri. A discapito di quello che succede nelle nostre moderne città, dove ormai regna solo il cemento selvaggio e il caos dettato dalla speculazione edilizia per favorire gli interessi della classe politica (di qualsiasi schieramento) che tutto fa (accumulare denari e potere), tranne che tutelare la vivibilità e la qualità della vita dei cittadini.

A-MUMEx quindi, è un modello di gestione che serve a “organizzare liberamente” il flusso melodico, le linee contrappuntistiche, gli agglomerati sonori, le figure ritmiche e le microstrutture timbriche create dai performers.

Esso si ispira alla struttura del Cosmo: si parla molto oggi nell’astrofisica e nella meccanica quantistica di “Multiverso”.

Il Multiverso nel quale siamo immersi è un incommensurabile Sinfonia Cosmica che si espande ogni attimo, dove gli Universi sono interconnessi e allacciati tra di loro in un rapporto coerente di totale HARMONIA. Termino qui visto che servirebbe un po’ di tempo in più per addentrarci più approfonditamente in A-MUMEx.

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