La mutilazione per cui la vita perdette quello che non ebbe mai,
il futuro, rende la vita più semplice,
ma anche tanto priva di senso.

Italo Svevo

Chiusura Formez a Napoli. La protesta dei sindacati

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formez 1Grande partecipazione alla manifestazione unitaria indetta da Fp Cgil, Cisl Fp, Uil Pa e Fialp Cisal davanti al Ministero per la Semplificazione e la Pubblica Amministrazione per dire “no” ad ipotesi di ridimensionamento del Formez e alla chiusura della sede napoletana dell’Ente e per chiedere un piano di vero rilancio del Centro servizi, assistenza, studi e formazione per l’ammodernamento della Pa. Grazie alla mobilitazione dei lavoratori – commentano le Segreterie Nazionali delle quattro sigle – un primo passo in avanti è stato compiuto, ma molto resta ancora da fare. Anche perché, se da un lato, i rappresentanti di Funzione Pubblica hanno annunciato l’imminente apertura di una interlocuzione tra lo stesso Ministero e la Regione Campania sul problema della sede di Arco Felice (Na), dall’altro, la Gestione Commissariale non ha inteso prendere parte al tavolo programmato in Formez per il pomeriggio di ieri. Tavolo che, vista l’assenza di chi è chiamato ad assumere decisioni, non si è neppure aperto. Fp Cgil, Cisl Fp, Uil Pa e Fialp Cisal hanno quindi formalmente chiesto il ritiro della delibera con la quale è stata disposta la chiusura della sede di Napoli e l’apertura di un tavolo di confronto che veda la partecipazione della Gestione Commissariale.

La disponibilità della regione Campania a mettere a disposizione del Formez una nuova sede a prezzi estremamente più contenuti rispetto a quelli di mercato e quella di Funzione Pubblica ad aprire sul tema un ragionamento con la stessa Regione Campania – sottolineano Fp Cgil, Cisl Fp, Uil Pa e Cisal Fialp – rappresentano importanti elementi di novità ed occasioni che non ci si può far sfuggire. E’ però arrivato il momento che anche il Formez faccia la sua parte. Per questo, il livello della mobilitazione dovrà rimanere alto. Su rilancio dell’Ente, sede di Napoli, precariato e salvaguardia dei livelli occupazionali – concludono Fp Cgil, Cisl Fp, Uil Pa e Cisal Fialp – non arretreremo di un millimetro e continueremo a rimanere a fianco dei lavoratori.

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