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Pietro Barilla

Gaza e il silenzio mediatico e diplomatico

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Le Co-mai: “Fermiamo il massacro dei civili a Gaza, e rompiamo il silenzio mediatico e diplomatico”
“Le comunità del mondo arabo in Italia (Co-mai), ancora una volta con grande sofferenza e indignazione, contano i morti, palestinesi e arabi,  registrati – come ci hanno riferito i nostri medici palestinesi locali a Gaza –  dalla settimana scorsa ad oggi, 7 aprile”, dichiara Foad Aodi, fondatore e presidente delle Co-mai. “In totale, 30 morti e più di 3000 feriti; e ci sono 35 feriti in gravi condizioni, e più di 500 intossicati, tra cui giovani e giornalisti”.
“In un momento molto delicato a livello internazionale, con sofferenze e morti continui a Gaza, Siria,Yemen, si registrano un vuoto e un silenzio diplomatico e mediatico mondiale mai visto in passato, e senza alcuna iniziativa diplomatica a favore dei diritti umani e della Pace”,  dichiarano le Co-mai .
“Tutti i nostri appelli sono caduti nel vuoto e non son stati ascoltati da nessuno: tanto meno da una certa informazione che non parla del massacro di Gaza, e ci dipinge in modo sbagliato e non rispondente alla verità. Questa è una denuncia contro un’ informazione che non crede nel dialogo, né nella pace: visto che fa solo commenti a senso unico”, conclude Aodi, che sta raccogliendo tutta l’ indignazione dei palestinesi ,degli arabi e dei  musulmani in Italia per questo trattamento dei massmedia nei confronti della questione palestinese,  e di tutti i  palestinesi e gli arabi in Italia e in occidente.

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