Il guaio del nostro tempo è che il futuro non è più quello di una volta.

Paul Valéry

In Emilia Romagna e Calabria Pd primo partito. 5Stelle in caduta libera

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Grande affermazione del Pd che si conferma primo partito nelle due regioni che sono andate al voto il 26 gennaio: in Emilia Romagna, ha raccolto il 34, 62% delle preferenze  e in Calabria, dove è in testa  a tutte le altre liste, anche quelle che in coalizione si sono conquistate la palma della vittore, con  il 16, 3%. La spallata della Lega non c’è stata, il partito di Matteo Salvini non è riuscito a conquistare la regione più rossa d’Italia,  il movimento 5Stelle sembra essere decisamente in caduta libera, buona la performance di Fratelli d’Italia e a, sorpresa  anche quella di Forza Italia. Un risultato, che, complessivamente, non mette a rischio l’esecutivo.

Emilia Romagna

Premiato il buongoverno del centro sinistra, dove il voto ha confermato alla guida della regione Stefano Bonaccini, con il 51,33% delle preferenze, seguito a una distanza di quasi otto punti dalla candidata leghista Lucia Borgonzoni il 43,%. Simone Benini, di 5Stelle, si ferma al 3,45%. Domenico Battaglia del movimento 3V non è andato oltre allo 0,48%, Laura Bergamini (Partito Comunista) allo 0,43%, Marta Collot (Potere al Popolo) allo 0,30% e Stefano Lugli (L’Altra Emilia-Romagna) allo 0,26%.

Per quanto riguarda le liste che hanno sostenuto  Bonaccini: la lista civica Bonaccini presidente  ha ottenuto il 5,79%, Emilia-Romagna coraggiosa il 3,77%, Europa Verde l’1,95%, +Europa l’1,53% e Volt lo 0,43%. In totale le liste a sostegno di Bonaccini hanno raccolto  il 48,09%, oltre il 3% in meno rispetto al candidato: il che vuol dire che ha avuto effetti decisivi anche il voto disgiunto.

Le liste a favore di Borgonzoni  hanno ottenuto invece il 45,46% delle preferenze con la Lega al 32%, Fratelli d’Italia all’8,63%, Forza Italia al 2,59%, Rete civica Borgonzoni presidente all’1,72%, Il Popolo della famiglia – Cambiamo allo 0,29% e Giovani per l’ambiente allo 0,28%. Il Movimento 5 Stelle non è andato oltre  il 4,72%. Sorriso tirato, i politici non commentano gli exit poll. Grazie ai milioni di persone che hanno votato.

In Calabria ha trionfato il centrodestra. La vittoria è andata infatti a Jole Santelli, che si è conquistata il 55,9% delle preferenze, contro il contendente del centrosinistra Pippo Callipo che ha raccolto il 30,1 % dei voti.  Francesco Aiello di 5Stelle si è fermato al 7,4% mentre il candidato indipendente Carlo Tansi  al 6,3. Anche qui il Pd, come in Emilia-Romagna, si conferma  primo partito con il 16,3 per cento. Segue la Lega al 12,1. Forza Italia è all’12,8. Fratelli d’Italia all’11,2. I 5Stelle, che qui erano alleati con una lista civica, sono al 6,2 per cento.

Ha cercato di ridimensionare la sconfitta in Emilia Romagna il leader leghista Salvini che nelle scorse settimane aveva presentato il voto in Emilia Romagna come una sorta di test politico sul governo. “Ci ho messo sangue e anima, per la prima volta dopo 70 anni c’è stata una partita”, ha detto e ha aggiunto, citando Giorgio Gaber: “Libertà è partecipazione, non stare sopra ad un albero. Sono contento di aver ricoinvolto tante persone. Parto da un dato certo, quello della Calabria, dove ci siamo, siamo determinanti, entriamo con forza in Consiglio Regionale”.

Felicissimo Nicola Zingaretti, segretario dem, che ha  ringraziato le Sardine per la scossa che hanno dato . “Il primo tema ora è – ha detto- mettere in campo tutte le azioni per far ripartire l’Italia. Dall’Emilia Romagna è arrivato un segnale: Salvini sa raccontare i problemi ma non li sa risolvere e il popolo ha reagito. Salvini ha perso e il governo è rafforzato. Spero che i 5Stelle decidano da che parte stare”.

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