"Tutto è fatto per il futuro, andate avanti con coraggio".

Pietro Barilla

Italy-Egypt against terrorism. One destiny one decision

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Dal nostro corrispondente al Cairo Paul Atallah

Italy and Egypt stand united against terrorism: one destiny, one decision.

No doubt that Matteo Renzi surprised us with his vision in which we felt that a new chapter between Europe and Egypt started already.
Speaking in a 50 minutes joint press conference with the Italian Prime Minister Matteo Renzi, in a warm ambience, Al-Sisi said there is “no alternative” to the Egyptian proposal, a sentiment shared by the Italian who stressed his nation’s support for the plan.
Al-Sisi stressed that the initiative is “capable of opening doors” for longer lasting solutions to the situation in the Gaza Strip, home to 1.8 million Palestinians and he sent an urgent appeal to stop the bloodshed in Gaza.

Matteo Renzi
If Europe will not reconsider its vision towards the Middle East, Europe will be lost. For this reason, Europe must interfere to restore Egypt’s role, especially for the fact that we have the same destiny.
The European Union must restructure a number of its foreign policies especially regarding the Middle East.
If Europe will not be able to look to the Middle East, nothing will happen. Without Egypt and its regional role we will not be able to make any move. We have a common destiny and we share a unique decision.
The situation in Libya requires a rapid intervention to stop all this violence and I agree with Sisi’s vision.
In the European Union we need a stronger foreign policy.

El-Sisi
To have power means to have responsibility. The more you have power, the more you are responsible, referring to the European countries.
Europe must invest in our region to stop illegal emigration as well as terrorism who flourish in poor areas. People emigrate because they are looking for job.
We must find a radical solution for Gaza crisis, giving hope for the Palestinians by establishing their State with East Jerusalem as capital and providing security and peace for Israel.
Libya’s borders with Egypt are more than 1000 km and are used in smuggling illegal weapons. We are defending these borders without getting any help,
El-Sisi sent a message to the Egyptian people urging them to be patient and to collaborate with the State. Suddenly he remembered that the Italian Prime Minister is standing on his side. Sisi smiled and said: We are in a conference with our European friends!
The elimination of terrorism and extremism will take time and a long-term plan, stressing that Egypt is fighting a real war of existence in which it will be decided if Egypt will continue to exist or not.

Matteo Renzi
96% among the illegal emigrants who are crossing the Mediterranean Sea are coming from Libya. The solution of this problem is linked to the solution of the Libyan crisis.
Egypt’s battle against terrorism will be a long term battle. He stressed the support of Italy to Egypt in its battle against terrorism.

El-Sisi
The international community has a social, political and humanitarian responsibility towards Libya. We agree with the Italian Prime Minister on the necessity of confronting this situation. There is lot of weapons in the Libyan Desert used by those extremists. My concern is the Egyptian security and stability.
In Egypt, we are balancing between security and human rights. What is coming is better with more security and respect of law.
I am saying to the Europeans: Don’t look to us with European eyes. Look to us with Egyptian eyes, aware of what we are facing.
Our strategy is to deal with ignorance, poverty and extremism, as well as the rigidity of the religious speech, pointing to the importance of the development of the religious speech in order to be able to confront extremism.
Italy is an important trading partner to Egypt, with a trade volume of $ 6 billion. He congratulated Italy for the presidency of the European Union.

Matteo Renzi
We are expecting more Italian investments in Egypt. Many Italian students are studying in Egyptian universities.
This region is the cradle of civilization and should return to its stability, stressing that he is confident in the collaboration with President Sisi and his ability to restore stability.

Italy is ready to collaborate with Saudi Arabia initiative to fight against terrorism. But the fight against terrorism means also a constant and permanent effort starting by developing the countries which are exporting these phenomenons.

Invitation to visit Rome
At the end of the press conference, Renzi invited El-Sisi to visit Rome while the Egyptian president welcomed the PM and confirmed the solidity of the relations between the two countries.

Nuovo corso tra Egitto ed Europa? Ci sarà grazie all’Italia

Non c’è alcun dubbio che Matteo Renzi ci abbia sorpreso.  Attraverso le sue parole, la visione che hanno trasmesso all’Egitto, sentiamo che un nuovo capitolo tra Europa ed Egitto è già iniziato. Warm l’atmosfera della conferenza stampa congiunta con al-Sisi, durata cinquanta minuti, nel corso della quale il nostro presidente ha detto che “non c’è alternativa” alla proposta egiziana per il Medio Oriente. Il premier italiano ha condiviso, sottolineando che il suo paese sostiene l’iniziativa. Un’inziativa, come ha detto al-Sisi, che ha “tutte le potenzialità per aprire le porte” ad una soluzione di pace duratura nella Striscia di Gaza, dove vivono 1,8 milioni di palestinesi e dove è in atto un bagno di sangue.

Renzi- Europa deve riconsiderare strategia in M.O. La Ue ha bisogno di una politica estera più forte

Se l’Europa non riconsidererà il suo punto di vista in Medio Oriente, sarà perduta. E’ per questo che deve darsi da fare per restituire un ruolo all’Egitto, soprattutto perché noi abbiamo lo stesso destino, ha detto Renzi.

L’Europa, ha aggiunto il premier italiano, deve rivedere molte delle linee della sua politica estera, in particolare per quanto riguarda il Medio Oriente. Se non lo saprà fare, resterà ferma. Senza l’Egitto e il suo ruolo nella regione non saremo in grado di fare nessuna mossa. Noi abbiamo un comune destino e dobbiamo condividere un’unica decisione.

Anche la situazione in Libia richiede un rapido intervento per fermare le violenze e su questo condivido la vision di Sisi. In Europa abbiamo bisogno di una politica estera più forte.

 al-Sisi, va trovata soluzione radicale per Gaza

Avere potere significa avere responsabilità. Più potere hai e più sei responsabile. E questo vale ovunque e per chiunque anche per l’Europa. L’Europa deve investire nella nostra regione per fermare l’emigrazione illegale, come anche il terrorismo che fiorisce nelle aree povere. La gente se ne va perché cerca lavoro.

Noi dobbiamo trovare una soluzione radicale alla crisi di Gaza, dare speranza al popolo palestinese di costruire il proprio stato con Gerusalemme est capitale e garantire sicurezza e pace per Israele, ha sottolineato il presidente al-Sisi.

I confini della Libia con l’Egitto corrono lungo oltre mille chilometri e sono utilizzati per il traffico di armi. Noi stiamo cercando di difendere questi confini senza usufruire di nessun aiuto.

Al-Sisi ha anche volute inviare  un messaggio al popolo egiziano, chiedendogli di essere paziente e di collaborare con lo stato. Poi si è ricordato che al suo fianco c’era il premier italiano. Al-Sisi ha sorriso e ha detto: noi siamo in conferenza stampa con gli amici europei. E ha parlato del terrorismo. Per eradicare terrorismo ed estremismo ci vuole tempo e un piano a lungo termine, ha spiegato sottolineando come l’Egitto stia combattendo, da questo punto di vista, una vera guerra di sopravvivenza, che deciderà il suo destino.

Renzi, la Libia e il terrorismo

Il 96% degli immigrati illegali che attraversano il Mediterraneo arrivano dalla Libia. La soluzione del problema è legato alla soluzione della crisi libica.

Quanto alla battaglia dell’Egitto contro il terrorismo sarà una battaglia a lungo termine. E a questo proposito il premier italiano ha confermato il pieno supporto dell’Italia.

El-Sisi, comunità internazionale responsabile nei confronti della Libia. Italia  commerciale importante

La comunità internazionale ha una responsabilità sociale, politica e umanitaria nei confronti della Libia, ha detto il presidente egiziano, dichiarandosi d’accordo con il premier italiano sulla necessità di un continuo confronto sulla situazione. Nel deserto libico, ha detto, ci sono molte armi e l’Egitto è preoccupato per la propria sicurezza e stabilità. In Egitto, ha riferito, stiamo cercando di bilanciare diritti umani e sicurezza. Il futuro sarà migliore se ci sarà più sicurezza e più rispetto per la legge. Io dico agli europei, ha sottolineato il presidente egiziano, “non guardateci con gli occhi europei, consapevoli di ciò che stiamo affrontando”.

“La nostra strategia è combattere l’ignoranza, la povertà, l’estremismo come anche la rigidità del messaggio religioso”, ha osservato al-Sisi, sottolineando l’importanza che il suo sviluppo ha rispetto alla capacità di gestire l’estremismo.

L’Italia ha anche ricordato al-Sisi è un partner commerciale importante dell’Egitto con un volume di scambi di 6 billion.

L'Autore

Il Cairo

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