La mutilazione per cui la vita perdette quello che non ebbe mai,
il futuro, rende la vita più semplice,
ma anche tanto priva di senso.

Italo Svevo

La guerra santa saudita contro gli sciiti dello Yemen

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Pioggia di bombe saudite sulle postazioni dei ribelli sciiti che stanno cercando di conquistare il potere in Yemen. Riad da stanotte ha cominciato a colpire dal cielo le principali roccaforti degli Huthi, le cui forze militari, dopo aver conquistato Sana’a e rovesciato il parlamento, si stanno dirigendo verso sud e, secondo fonti locali, puntano ad Aden, che alcuni giorni fa era stata proclamata capitale provvisoria dal deposto presidente Abed Rabbo Mansur Hadi, la cui sorte al momento resta incerta. Secondo alcune fonti il capo dello stato avrebbe lasciato il paese. L’operazione militare saudita, che sta coinvolgendo 100 aerei, 150 mila soldati e un gran numero di unità navali, ha ottenuto il pieno sostegno dei paesi del Golfo, di Giordania, Marocco, Pakistan, Sudan ed Egitto, che ha inviato al largo dello Yemen una decina di unità navali con il compito di sorvegliare l’imbocco del Mar Rosso, passaggio obbligato per le navi dirette a Suez.L’offensiva ha inferto un durissimo colpo ai miliziani sciiti, che hanno subito notevoli perdite. Secondo quanto riferisce l’emittente televisiva al Arabiya i sauditi avrebbero distrutto la maggior parte delle difese aeree Huthi, dei loro arsenali e distrutto la base di Dayalami.
La reazione iraniana non si è fatta attendere. Teheran ha difeso il suo alleato yemenita, invocando il rispetto della sovranità nazionale. “Lanciare operazioni militari contro un paese, alle prese con una lacerante crisi interna, è estremamente pericoloso e rischia di bruciare ogni chance di soluzione politica”, ha dichiarato in una nota il ministero degli Esteri iraniano. Anche la Siria ha definito l’azione saudita una violazione alle leggi internazionali.Le diplomazie occidentali, Italia compresa, sono state informate dell’ imminente operazione militare saudita nel pomeriggio di ieri personalmente dal principe saudita Saud al-Faisal. L’Arabia Saudita, che da settimane ha rafforzato la presenza militare al confine con lo Yemen, vuole impedire a tutti i costi la presa di Aden

 

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