La mutilazione per cui la vita perdette quello che non ebbe mai,
il futuro, rende la vita più semplice,
ma anche tanto priva di senso.

Italo Svevo

LA NOSTRA STORIA, I GRANDI ESEMPI: SALVO D’ACQUISTO

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salvo“Non c’è amore più grande che dare la vita per chi si ama. Salvo D’Acquisto, un esempio consapevole di cosa vuol dire essere vicini alla gente”, queste le parole pronunciate da Alessandro Della Nebbia Colonnello Responsabile dell’Ufficio Storico dell’Arma dei Carabinieri, delegato a rappresentare l’Arma dal Generale C.A. Tullio del Sette, all’apertura del convegno promosso dall’Ancislink sull’Eroe Salvo d’Acquisto.
Nato a Napoli il 17 ottobre del 1920, Salvo ha studiato dai Salesiani come seminarista. Arruolatosi volontario nell’Arma dei Carabinieri nel 1939, divenne carabiniere nel gennaio del 1940. Nel 1942 fu aggregato alla Scuola Centrale Carabinieri di Firenze per frequentarvi il corso accelerato per la promozione a vice brigadiere, grado che conseguì il 15 dicembre successivo. Una settimana dopo fu destinato alla stazione di Torrimpietra, una stazione a 30 km. da Roma. A soli 22 anni, in quella stazione, si autoaccusò di una esplosione accidentale avvenuta nelle vicinanze per salvare la vita a 22 cittadini che le SS stavano per fucilare per rappresaglia e morì al posto loro.
L’Ancislink, per il terzo anno consecutivo ha voluto ricordare il grande esempio di altruismo e di coraggio di questo giovane che da solo, imperturbabile alla morte, pur essendo innocente, ha voluto salvare la vita di 22 ostaggi civili presi dalle SS e anch’essi innocenti. “i gesti valgono più delle parole” ha detto l’attore e regista Claudio Boccaccini intervenendo sul palco e al quale è stato consegnato un premio speciale con una targa ricordo per aver onorato la figura di Salvo d’Acquisto con una opera teatrale di grande impatto emotivo.
Altra targa è stata consegnata al Capitano del corpo militare CRI Eugenio Ventura con la seguente motivazione: “Pur essendo fuori servizio, metteva a repentaglio la propria vita per salvare un presunto suicida, gettandosi nelle acque del Tevere”. Esempi di grande altruismo non mancano neanche nel nostro tempo, e quello del Capitano Eugenio Ventura è un esempio di sacrificio personale che ha un grande valore morale e civile.
Alla Prof. Paola Bisegna Preside del Liceo “Democrito”, e ai professori, un premio speciale per aver promosso ed intrapreso vari percorsi sulla memoria. “Facciamo onore al nostro mandato Istituzionale” ha detto la Bisegna accettando con emozione la targa offertaLe in riconoscimento dell’eccellente lavoro svolto insieme agli insegnanti e ai ragazzi. Un grande grazie agli alunni del Democrito che si sono esibiti in emozionanti performances canore e poetiche scritte e recitate da loro stessi.
Dedichiamo un grazie speciale a tutti i partecipanti: al Generale Angiolo Pellegrini, per l’opera instancabile a favore della verità e della giustizia, al Corpo Militare della CRI, al regista Teatrale Felice della Corte, all’Arma dei Carabinieri rappresentata dal Colonnello Alessandro Della Nebbia e al quale, il Maestro Antonio Valentini detto Valan, ha voluto fare dono di una sua opera pittorica dipinta per l’occasione,; al Colonnello Giuseppe Scrofani in rappresentanza del Generale Gabriele Lupini Ispettore del Corpo Militare della CRI, all’On. Davide Bordoni, al Colonnello Vincenzo Borgia, autore di un’elegia musicale dedicata all’Eroe.
Concludendo Franz Ciminieri Presidente dell’Ancislink, ha ricordato che non pochi comuni italiani hanno dedicato al nome di Salvo d’Acquisto, strade, piazze, e numerose sono le caserme dell’Arma che portano il suo nome, il nome di un Eroe che ha sacrificato la sua vita per puro eroismo, per salvare la vita di ventidue persone.

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