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La trattativa Epa a Bruxelles. Europa – Giappone più vicine

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All’indomani dell’annuncio a Bruxelles dell’accordo per una rapida conclusione del negoziato economico-commerciale tra Unione Europea e Giappone, il 13 luglio si è tenuto Roma, alla Camera dei Deputati Palazzo San Macuto il seminario dal titolo “La trattativa Epa a Bruxelles: Europa e Giappone insieme nel nuovo contesto mondiale” organizzato dalla Fondazione Italia Giappone e dal CeSPI – Centro Studi di Politica Internazionale. Con il coordinamento di Piero Fassino, Presidente del CesSPI, e introdotti dal Questore della Camera On. Stefano Dambruoso, dal Presidente della Fondazione Italia Giappone Amb. Umberto Vattani, dal Ministro Hiroshi Yamauchi dell’Ambasciata del Giappone in Italia e dal Direttore Generale per la Mondializzazione del Ministero degli Affari Esteri Massimo Gaiani, i negoziatori delle due parti Marco Chirullo e Tetsuro Fukunaga hanno illustrato la trattativa, le ragioni della sua complessità – i negoziati sono stati aperti ufficialmente nel marzo 2013 e hanno subìto numerose battute d’arresto – e gli effetti che con l’entrata in vigore dell’intesa ricadranno su mezzo miliardo di persone. La notizia del perfezionamento del JEFTA – Japan Europe Free Trade Agreement – è visto come un importante segnale politico in particolare in seguito alla Brexit, allo stop al Partenariato Trans-Pacifico (TPP) tra UE e USA, alla complicata gestione della minaccia terroristica e della crisi dei rifugiati.

Il partenariato rappresenta un passo avanti importante nella direzione di una maggiore integrazione della comunità internazionale, dato che Ue e Giappone, insieme, superano un terzo dell’economia mondiale in termini di prodotto interno lordo. I vantaggi per l’Italia riguardano soprattutto il fronte agro-alimentare e la tutela delle indicazioni geografiche e protette, in particolare per quanto riguarda i vini e i formaggi. Importanti benefici ne avranno anche numerosi settori industriali quali il tessile, la moda, il farmaceutico, la gioielleria, la birra e perfino gli appalti pubblici: ai quali, a cominciare da quelli per le opere ferroviarie giapponesi, avranno libero accesso le imprese italiane – ed europee – di questo importantissimo settore.

Dopo i contributi video del Ministro dello Sviluppo Economico Carlo Calenda e del Presidente Giapponese dell’Italy Japan Business Group Masami Iijima, ne hanno discusso il Presidente Italiano dell’Italy Japan Business Group Mauro Moretti, i Vice Presidenti di Federalimentari Paolo Zanetti e di Altagamma Armando Branchini, il Presidente della Camera di Commercio Giapponese in Italia e di Mitsui Italia Hideo Minato, il Presidente di Unioncamere Ivan Lo Bello e il Direttore del Business Development di Fiat Chrysler Auto Italy Virgilio Cerutti. Ha concluso i lavori il Sottosegretario al Ministero dello Sviluppo Economico Ivan Scalfarotto.

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