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Gianni Rodari

Le riforme di Xi che cambieranno il sistema economico cinese

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Dal gennaio 2019 in Cina sono state adottate molteplici riforme che riguardano aspetti della vita sociale ed economica del Paese, attingendo dal modello economico e fiscale occidentale, con lo scopo  di aumentare i consumi e contrastare gli effetti dell’aumento del costo della vita in una economia in continua evoluzione.

Il partito, il PCC, in coerenza con il dettato costituzionale definisce il profilo dell’agenda legislativa e sovrintende all’interpretazione e all’ attuazione delle norme giuridiche in un quadro legislativo favorevole all’economia di mercato e in materia di tutela del diritto della proprietà intellettuale, di garanzia della concorrenza, di tutela dei diritti di proprietà, di repressione delle pratiche di corruzione, insider trading e concorrenza sleale nonché su una nuova “visone scientifica  dello sviluppo” che intende  bilanciare la performance economica e salvaguardare la sostenibilità ambientale (fonti di inquinamento), lo sviluppo sociale, la salute, come pure la crescita della popolazione e il suo benessere economico.

Il miracolo cinese sta vivendo una transizione di ambientamento accentrato sulla nuova politica del presidente Xi Jinping e sta attraversando una profonda trasformazione. Di fronte a tanti mutamenti è fondamentale la certezza del diritto.

Le democrazie occidentali dal canto loro stanno vivendo un periodo di difficile coesione economica. Da quando si è insediato il presidente Trump negli Stati Uniti si è aperto uno scontro a tutto campo su innovazione tecnologica, telecomunicazioni, e-commerce, investimenti esteri, concorrenza sleale, qualità dei prodotti, tutela della proprietà intellettuale attraverso l’applicazione dei dazi. La grande guerra commerciale è iniziata anche in Europa. Abbiamo visto a Parigi  il presidente Macron insieme a Juncker e alla Merkel accogliere Xi Jinping escludendo gli altri Paesi dell’Unione Europea, tra i quali l’Italia. Quell’Italia che ha pensato di bay passare l’UE e la Francia invitando il presidente Xi e proponendosi come interlocutore finale della “Nuova Via della Seta Marittima”. L’Unione Europea  e l’Italia si scontrano con Washington sul clima, sulle sorti della NATO, sull’economia internazionale, sui dazi. Il passaggio da un ambito unipolare a quello multilaterale è molto difficile e le tensioni non sono vissute solo dal blocco egemonico ma anche da quello emergente.

Questa transizione che porta all’internazionalizzazione di più forze ha cambiato la visione geopolitica della Cina che in passato, vivendo di sola economia interna adattava la sua politica economica al fabbisogno interno. Oggi  invece, è in grado di selezionare quei fattori che portano vantaggi alla politica nazionale ma di fronte a tanti mutamenti è fondamentale la certezza del diritto. Le trasformazioni in atto sulla legislazione cinese sono in continua evoluzione, e dal momento che la Cina cerca di demarcare la sua crescita si avvale di leggi occidentali attingendo persino al diritto romano, alla Common Law inglese e al diritto tedesco.

Dal 2019 in Cina sono entrate in vigore nuove leggi che regolano:

  • l’e-commerce e i servizi in rete
  • la concorrenza sleale
  • la tutela della proprietà intellettuale
  • la qualità dei prodotti
  • la riduzione progressiva dell’IVA
  • la CIT (Corporate Income Tax) Riforma per piccole e medie imprese
  • la Riforma IIT (Individual Income Tax) Riforma per le persone fisiche
  • la Revisione e riduzione dei Dazi doganali
  • la Ecotassa
  • Nuova regolazione sugli investimenti esteri

Se in conclusione vogliamo confrontare le economie tra loro dobbiamo rilevare che lo scontro con le economie Occidentali si è acuito nel momento in cui la Cina ha abbandonato il basso profilo a livello internazionale per realizzare il “sogno cinese”. “Belt and Road”, che era nato come progetto di integrazione regionale si è trasformato in OBOR, ed ha allargato i suoi orizzonti su tutto il mondo: la via della seta polare, cibernetica, ferroviaria, marittima, insomma si è estesa in tutti i campi. La Repubblica Popolare Cinese ormai è da anni consapevole di essere la più grande potenza mondiale insieme agli Stati Uniti e quindi ha la necessità nel momento in cui la sua geopolitica abbraccia tutto il pianeta attraverso la “Via della Seta” di coprire non solo gli aspetti economici, commerciali, finanziari, digitali, militari e persino spaziali, ma anche di organizzare una società al suo interno e nei rapporti con l’estero che possa essere al livello dell’Occidente. In questo modo il diritto cinese si sta aggiornando in modo veloce, sia per essere più giusto ed efficiente nei confronti dei suoi cittadini ma anche per poter accogliere meglio quelle iniziative di tipo economico che provengono dall’estero ed in particolare da Stati Uniti ed Europa. Di fronte a tanti mutamenti è fondamentale la certezza del diritto.

 

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