Che ognuno avrà il futuro che si conquisterà.

Gianni Rodari

Macron sogna una scuola più competitiva. Francia a rischio di un nuovo 68

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Test di ingresso per l’università e un sistema  più competitivo e moderno: è il sogno del Presidente Emmanuel Macron, un sogno non condiviso dagli studenti che sono già sul piede di guerra. Il rischio è che accada oggi quello che accadde 50 anni fa, nel maggio del 1968 quando le riforme annunciate dal ministro dell’educazione Alain Peyrefitte innescarono la miccia di una rivolta di imprevedibili proporzioni. Il modello scolastico francese attuale si rifà al sistema napoleonico nel 1808, che introdusse il Baccalaureato e sancì il principio in base al quale chiunque in possesso di un diploma di scuola superiore potesse accedere all’università. Un principio democratico che non andrebbe affatto abolito. Invece di sbarrare l’accesso alle facoltà  – e quindi al legittimo sogno di ogni giovane-  con fuorvianti quiz, come succede oggi in Italia,  basterebbe introdurre la regola, in base alla quale chi non supera un certo numero di esami  entro il primo anno se ne torna a casa….

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