Sogni, promesse volano... Ma poi cosa accadrà?

Gianni Rodari

“Master’s narratives in tourism”, un libro che racconta il presente e il futuro del settore

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“Master’s narratives in tourism”: caleidoscopio di ricchezza del turismo culturale e creativo

Il seminario dedicato alla presentazione del volume in onore della Professoressa Marinella Rocca Longo intitolato “Master’s narratives in tourism” si è svolto nell’ Università Roma Tre in un’ atmosfera di festosa familiarità e con un respiro internazionale. Nel corso della mattinata hanno calorosamente manifestato il loro plauso, tra gli altri, il Rettore Emerito dell’Università Roma Tre Mario Panizza, il Direttore del Dipartimento di Lingue, Culture e Letterature Straniere Giorgio De Marchis, la Presidente Commissione Didattica L – 11 e LM – 37 del medesimo Dipartimento Maddalena Pennacchia, il già Direttore del Dipartimento di Letterature Comparate Otello Lottini, l’Ambasciatore Lucio Alberto Savoia, colleghi universitari  alcuni dei quali sono venuti appositamente dall’estero e da altre parti d’Italia, studenti, amici. Dalle loro attestazioni  sono emersi il progetto di vita e la formazione professionale di altissimo livello della docente in cui l’elemento culturale alimenta l’anima e vivifica l’azione, senza rinunciare alle armi della critica.

La Professoressa Rocca Longo è stata l’ideatrice, nel 2003, del Master in “Linguaggi del turismo e comunicazione interculturale” di cui ha lasciato la direzione per motivi anagrafici ma in cui svolge un ruolo attivo dato che continua ad insegnare in esso ed è nel suo consiglio. In altri termini, si tratta di una qualificata ed articolata ricchezza di lavoro ultra decennale, conoscenze, competenze, entusiasmo, in cui il testimone della guida è stato simbolicamente trasmesso con un fascio di rose dalla Professoressa Marinella Rocca Longo alla Professoressa Barbara Antonucci (in foto). Quest’ultima ha raccolto ed accresciuto tale eredità in maniera pregevole focalizzando l’offerta didattica sull’aspetto innovativo, oltre che su quello professionalizzante.

A conferma dell’ottimo lavoro svolto vi è, ad esempio, un numero particolarmente elevato di iscrizioni. Nel Master gli studenti vengono formati attraverso un know how che coniuga rigorosi contenuti accademici con un qualificato percorso che consente l’acquisizione di un bagaglio di competenze applicabili, operative. In altri termini, esso si pone tra le eccellenze nel panorama nazionale come costituente di alta qualificazione per diventare dei professionisti del turismo. Da questo fecondo patrimonio di attività nel turismo creativo e culturale sono derivate una serie di autorevoli pubblicazioni, l’ultima in ordine di tempo è: “Master’s narratives in tourism”. Essa approfondisce ed attualizza precedenti testi.

Nel corso del seminario è stata lodata l’opera della curatrice del libro, la Professoressa Cinzia Pierantonelli, e quella degli autori dei saggi contenuti in esso. In particolare sono stati sottolineati la scorrevole impostazione del volume, la nitidezza con cui sono stati organizzati i testi, i fertili contributi che offrono una lettura analitica dei temi trattati presentando, nello stesso tempo, il turismo come un fenomeno notevolmente dinamico e sfaccettato.

L’opera è estremamente vivace, con una fluidità di dialogo e condivisione profonda dei valori della cultura e del patrimonio condiviso, partecipato tra gli esperti accademici e specialisti del settore che hanno fornito gli elaborati. In riferimento ad essi sono da sottolineare la finezza dello stile, la sintassi ed il lessico sia in italiano che in inglese.  Queste qualità rendono il volume in oggetto di assoluto interesse ponendo l’accento sul concetto di “heritage” inteso come Tradizione culturale ad ampio spettro da conservare, valorizzare, tramandare nei suoi elementi identitari ed attualizzare. In aggiunta, vengono fornite positive, valide opportunità e soluzioni, piuttosto che enunciate  esigenze da soddisfare o problemi da risolvere. I contenuti spaziano dagli aspetti tecnici dell’industria dell’ospitalità, a quelli culturali, legislativi, storici e sociali del turismo creativo.

Il titolo del libro è acuto e raffinato, sulla copertina è raffigurato uno dei quadri del Rettore Emerito Mario Panizza. Nell’introduzione vengono evidenziati due costituenti del turismo culturale, il primo è la sua forte valenza accademica ed economica in continua crescita.

Il secondo fattore agente è la  creatività come prolifico fattore in grado di ampliare, potenziare il precendente punto. In aggiunta, è sottolineata la versatilità scientifica e didattica della docente a cui è dedicata l’opera, oltre alla  vitalità con cui ella li ha tradotti in contenuti formativi accademici ed oggetto di convegni, conferenze, riflessioni internazionali.

Si tratta di una serie di attività che non si sono mai interrotte e pongono il Master all’interno di un network europeo ed oltre, rappresentando una delle sue componenti di forza. Nei saggi dell’opera si intravedono discretamente una parte di quelli che sono gli interessi della Professoressa Rocca Longo, alcuni da pioniera. Il riferimento è al teatro in lingua, alla letteratura della Nuova Zelanda, agli studi sul turismo.

Nel libro si intravedono in filigrana due postulati affermati autorevolmente dall’Unesco. Il primo è quello della pari dignità di tutte le culture, delle lingue viste come uno strumento di dialogo. Il secondo concetto è il turismo creativo intendendo con questa espressione anche il criterio secondo cui il viaggiatore – turista non è più un soggetto passivo ma attivo e fruisce in maniera partecipativa del territorio. Ne deriva una forma di conoscenza e di scambio reciprocamente fruttuosa che accresce il sapere delle espressioni artistiche e la formazione intellettuale del viaggiatore. In questa relazione anche le popolazioni locali si aprono ad un patrimonio di esperienze diverse, pure attraverso i linguaggi che entrano in connessione fra di loro.

Nell’appendice del libro vi è un bel testo in cui il Professore Alessandro Longo, con garbo ed ironia, delinea il ritratto di una studiosa che è anche l’ affettuosa dichiarazione di una vita vissuta insieme. Il testo è indirizzato al mondo accademico, senza perdere la capacità di essere accessibile ai non addetti ai lavori e ad un pubblico più ampio. A testimonianza dell’apprezzamento e della stima, vi è stata la consegna del libro da parte della Professoressa Cinzia Pierantonelli alla Professoressa Marinella Rocca Longo (in foto).

Gli autori dei saggi sono: Cinzia Pierantonelli, Barbara Antonucci, Giuli Liebman Parriello, Mario Panizza, Francesca Cantù, Tamara Ratz, Maria Lucia Sancassano, June Di Schino, Claudio Bocci, Alfredo Morrone, Marco Provvidera, Federico Lax, Pietro Alberto Lucchetti, Dorit Kluge, Lucia Cataldo, Pietro Tamburini, Marta Paraventi, Antonella Micaletti, Roberto Vecchiarelli, Edi Castellani, Elisabeth Dann, Graham Dann, Raffaella Leproni, Fabio Luppi, Renzo Mocini. Presentatori del libro e coordinatori del seminario sono stati il Professore Luigi M. Lombardi Satriani e la Professoressa Paola Faini. Durante l’evento vi sono stati due piacevoli intermezzi musicali.

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