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Pietro Barilla

Mondiali di calcio 2026, delusione a Rabat per voto contrario di alcuni paesi arabi

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E’ forte la delusione a Rabat per come alcuni paesi arabi si sono comportati  a Mosca, in occasione del voto per scegliere il paese organizzatore dei campionati mondiali di calcio del 2026. Il mondo arabo si è presentato infatti diviso a questo appuntamento. Sette dei 22 paesi arabi presenti hanno votato a favore della candidatura di Stati Uniti, Canada e Messico per l’organizzazione della Coppa del mondo nel 2026. In particolare dalla stampa marocchina emerge come Rabat sia “rimasta stupita e disorientata dall’atteggiamento tenuto da paesi come l’Arabia Saudita che hanno sostenuto la candidatura statunitense”. Il Marocco infatti, anche se concorrente, non ha “nulla contro la candidatura dei tre paese nord americani ma non comprende l’attitudine ostile di Riad nei confronti di Rabat su questo dossier, considerato che come paese arabo il Marocco era in diritto di aspettarsi un sostegno compatto almeno dai paesi fratelli arabi e alla loro testa si aspettava ci fosse l’Arabia Saudita, consentendo così che un evento così importante si tenesse in un territorio arabo e musulmano”. Se era previsto che i paesi del Maghreb arabo (Algeria, Tunisia, Libia e Mauritania) avessero all’unanimità supportato il Marocco, una sorpresa è stato il voto favorevole di paesi come il Qatar, l’Oman e l’Egitto, che hanno legami molto forti con gli Stati Uniti, ma anche di stati come Somalia, Gibuti, Yemen, Comore, Siria o Palestina. Rimane la sorpresa per altri paesi, come l’Arabia Saudita, che non solo non ha votato per il Marocco, ma secondo la stampa locale, ha fatto pressione su molti altri paesi per convincerli a scegliere la candidatura nord americana. Una posizione che ha sorpreso molti nell’opinione pubblica di questi paesi. Walid al-Tabtanai, deputato del Kuwait, ha infatti chiesto spiegazioni in Parlamento per la scelta di campo effettuata dal suo paese in questa occasione.

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