Il futuro entra in noi, per trasformarsi in noi,
molto prima che accada.

Rainer Maria Rilke

Agente Perduca e operazione Idigov. Un libro-verità sull’Onu

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Dissidenti cinesi. Resistenti curdi. Esuli caucasici. Ad occuparsi dei loro diritti e della loro rappresentanza è stata, per anni, non una ong ma una brigata internazionale di anime impenitenti, quella dei Radicali. A raccontare le loro vicende, fino alla più incredibile, che contrappose all’Assemblea Generale delle Nazioni Unite il piccolissimo movimento radicale alla Russia di Vladimir Putin, è Marco Perduca. Senatore dal 2008 al 2013, all’epoca dei fatti rappresentante dei Radicali all’Onu e blogger. Dalla sua tribuna, Perdukistan il nome di battaglia, Perduca ha tessuto una trama della quale è stato testimone, voce narrante e anche protagonista. I Radicali sono affiliati al Consiglio Economico e Sociale delle Nazioni Unite dal 1995. Libro Perduca

Nella primavera del 2000, la Federazione Russa ne pretese l’espulsione perché quella masnada di impuniti aveva fatto parlare davanti alla Commissione diritti umani di Ginevra il parlamentare ceceno Akhyad Idigov. Gli studi legali di tutte le Russie armano una guerra santa contro una voce libera, quella di Idigov, chiedendo all’Onu di estromettere la formazione nonviolenta italiana da ogni futuro organismo consultivo. Come è andata a finire? Lo si scoprirà leggendone il resoconto puntuale con il quale Perduca rivela tutti i dietro-le-quinte della vicenda. Un libro-verità (non a caso pubblicato da una casa editrice che si chiama Reality Book) in cui non solo viene svelata la stretegia con cui si riuscì a mobilitare decine di paesi a sostegno della causa degli oppressi, ma in cui si dà conto di come – in guisa di piccolo manuale pratico di lobbying istituzionale – i Radicali riuscirono a collezionare successi al di fuori della portata di una ristretta formazione politica, come la creazione dei tribunali ad hoc per la ex Yugoslavia e il Ruanda, l’istituzione della Corte penale internazionale, la proclamazione di una moratoria universale della pena di morte e la messa al bando delle mutilazioni genitali femminili.
Operazione Idigov fa riflettere su un aspetto della realtà italiana ed europea, nell’insieme dei vuoti che la politica, ma anche il Terzo Settore, lascia clamorosamente scoperti. Quella dei Radicali diventa una realtà ibrida, certamente incompleta, imperfetta e autoreferenziale, metà partito e metà ong, perché entrambe queste categorie oggi non sanno intervenire sull’agenda internazionale. Ecco che il ruolo dell’antipartito che vive solo in piccolo ma pensa solo in grande può fare scuola in un’Italia segnata da troppe grandi sigle, gigantesche organizzazioni e corpaccioni che raramente partoriscono un’idea, perché il più delle volte sono senza testa.

Operazione Idigov, Marco Perduca
Reality Book, Roma 2014. 270 pagine, 18 €

Aldo Torchiaro

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