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Pietro Barilla

Qatar, contro Doha orchestrata grave campagna diffamatoria

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“Una campagna tendenziosa senza precedenti, politicamente motivata e concertata che mira ai simboli della sovranitA nazionale” è in atto contro il Qatar. Lo denuncia una nota diffusa dall’ambasciata di Doha a Roma. “Questa campagna – si legge- è guidata da determinati ambienti che mirano a diffamare e demonizzare lo stato del Qatar con lo scopo di aumentare la pressione politica per promuovere per minare i suoi sforzi nel promuovere la stabilità e la sicurezza a livello regionale e internazionale. E’ divenuto chiaro – prosegue la nota- che il sistematico intensificarsi della campagna è stato pianificato e orchestrato da alcuni paesi del Golfo e altri paesi che participano a questa escalation che possiamo chiarire nei seguenti punti: l’Agenzia di stampa del Qatar, Qana,è stata hackerata nelle prime ore del 24 maggio del 2017 e subito di conseguenza sono state pubblicate false affermazioni attribuite a Sua Altezza l’Emiro del Qatar; poche ore dopo una smentita ufficiale è stata rilasciata dall’Ufficio Governativo Nazionale di Comunicazione”. Questa smentita, viene sottolineato nella nota, “è stata ignorata da tutti i media che partecipano a questa campagna contro lo stato del Qatar, le accuse sono aumentate” ed è apparso evidente che la tendenziosità era stata “preparata e coordinata per essere trasmessa dai media degli Emirati Arabi Uniti e dell’Arabia Saudita. Questi due paesi hanno subito chiuso tutti i siti dei giomali qatarini insieme al sito dell’emittente Al Jazeera”. Si osserva inoltre nel comunicato che: “Questa campagna diffamatoria è stata lanciata dai media subito dopo il vertice di Riyad, al quale il presidente statunitense Donald Trump aveva partecipato assieme ai leader arabi e musulmani il 21 maggio”, definendo il Qatar “partner strategico cruciale nella guerra contro il terrorismo”. E questo dimostra, viene rimarcati nella nota “la falsita delle asserzioni di queste parti che continuano le loro diffamazioni nel tentativo di legare il nome del Qatar al terrorismo”
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