La gente ha sempre dichiarato di voler creare un futuro migliore.
Non è vero. Il futuro è un vuoto che non interessa nessuno.
L'unico motivo per cui la gente vuole essere padrona del futuro
è per cambiare il passato.

Milan Kundera

Sei una mamma se…

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Sei una mamma se:

IMG_2945La tua forza è cento volte maggiore a quella di uno scaricatore di porto dopo l’ennesima cesta col carico in groppa.

Attacchi bottone con tutti, anche col macellaio, pur di avere informazioni utili sulla bontà dei vaccini.

Mangi in piedi con la mano sinistra e spegni l’abajour con il ditone del piede destro.

Hai una dannata voglia di spritz, prima durante e dopo ogni pasto.

Hai l’orecchio bionico.

Lecchi a tuo figlio le mani impiastrate di sugo quando non hai un tovagliolino a portata di mano.

Ogni visita dal pediatra ti provoca un enorme aumento della motilità intestinale o – più semplicemente – diarrea.

Fai la doccia come una signorina nuda nelle vetrine di Amsterdam con un moccioso in prima fila lì di fuori a guardare.

Quando incroci per casa il papà di tuo figlio rimanete qualche secondo a guardarvi con lo stesso entusiasmo di due colleghi alla pausa caffè.

Non hai mai più riposato oltre tre ore di fila e l’unica volta che hai dormito senza tuo figlio sei stata sveglia a rigirarti nel letto perché ti mancava.

Tutte le volte che esci a comprare qualcosa per te finisci per acquistare macchine, trattori, treni, ruspe, casette ed interi castelli e nemmeno un rossetto a due lire da Sephora.

Esci di casa col cappottone da clochard, la pinza in testa e le pantofole ai piedi come qualsiasi diva di holliwood a telecamere spente.

Prendi dagli scaffali dei supermercati oggetti a caso pur di tener impegnato il tuo angioletto e poi quando lui si è stufato lasci tutto al primo carrello che capita.

Quando entri per la prima volta in un posto individui all’istante il numero di spigoli, gli oggetti piccoli o contundenti, l’altezza di balconi e finestre più tutte le facce sospette. Roba che nemmeno Denzel Washington nel Vendicatore.

Ti va il sangue alla testa ogni volta che qualcuno prende in braccio il tuo pupo senza prima lavarsi le mani.

Ti batti come un lottatore di Sumo nel fango pur di separare tuo figlio che tira i capelli ad un altro che lo sta mordendo perché – tutti e due – vogliono giocare con lo stesso triciclo scassato.

Hai speso una fortuna in giocattoli e poi hai scoperto che niente lo diverte di più di un po’ di acqua, sapone e qualche giochino da far galleggiare dentro al bidè.

Fiorella Corrado

 

L'Autore

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