"Tutto è fatto per il futuro, andate avanti con coraggio".

Pietro Barilla

Sting contro la Brexit. Theresa May getta ancora una volta la spugna, il Regno Uniti parteciperà al voto europeo

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“Amo il mio Paese  e non voglio vederlo soffrire a causa di un cattivo modo di governare e per un’avventata valutazione di un plebiscito, permeato e distorto da evidenti menzogne e fantasie, architettate da politicanti che perseguono vantaggi immediati allontanandoci dai nostri partner commerciali in Europa. Credo fermamente che questa sarà una tragedia per il mio Paese. Il mondo moderno ha davanti a sè una serie di minacce mortali che possono essere affrontate solo dai nostri Paesi e dalle nostre comunità se agiscono all’unisono. Il cambiamento climatico, l’inarrestabile tragedia della crisi dei rifugiati, il terrorismo, la fame e le pandemie non saranno contrastati efficacemente da piccoli principali che agiscono ognuno per conto proprio, in modo improvvisato e caotico”. E’ l’appello che Sting, il grande cantautore britannico rivolge al Regno Unito per fermare la Brexit.  L’invito del cantante è contenuto nel libro del Presidente della regione Toscana Enrico Rossi “Non basta dire Europa”.

Intanto la premier Theresa May ha gettato ancora una volta la spugna. Non ce l’ha fatta a chiudere, come sperava invano, un accordo con i laburisti per l’uscita dalla Ue. Il Regno Unito parteciperà alle prossime europee, votando addirittura prima di tutti gli altri stati dell’Unione ( il 23 maggio, poichè è consuetudine nel paese andare alle urne il giovedì, e non come tutti gli altri il 26).  L’annuncio è stato fatto il 7 maggio dal capo di Gabinetto del governo britannico David Lindington. E il prossimo dead line per un nuovo tentativo di accordo è il 2 luglio.

 

 

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