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Rainer Maria Rilke

E’ tornato in libertà Mansour, il giornalista di al Jazeera arrestato a Berlino

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Ahmed Mansour, uno dei giornalisti di al Jazeera più famosi del mondo, è libero. La magistratura berlinese ha respinto la richiesta egiziana di estradizione emessa nei confronti del reporter e ieri stesso, dopo l’interrogatorio, ne ha disposto il rilascio, ponendo così fine a un caso che è stato nei giorni scorsi al centro di roventi polemiche. “Mansour potrà lasciare la Germania quando vuole”, ha detto un portavoce dell’Ufficio della Procura di Berlino.  L’uomo era stato fermato dalla polizia tedesca e portato nel carcere di Moabit mentre si stava imbarcando su un volo diretto in Qatar. “Il giro di vite contro i giornalisti da parte delle autorità egiziane è ben nota. La nostra rete, che è la più seguita del  mondo arabo, sopporta questo peso”, aveva dichiarato a caldo Mostefa Soug, direttore generale di Al Jazeera Media Network, facendo appello alla Germania da sempre in prima linea in difesa della libertà di pensiero e di opinione a non farsi strumento di “questa forma di repressione”. Mansour è stato condannato nel 2014 da un tribunale del Cairo a 15 anni di carcere per aver torturato un avvocato a piazza Tahrir nel 2011. Nell’ottobre dello scorso anno, l’Interpol aveva respinto la richiesta dell’Egitto di spiccare un  mandato di cattura internazionale nei suoi confronti. “na, messo fuori legge dall’attuale governo.  Si tratta di Peter Greste, che ha subito 400 giorni di detenzione per terrorismo fino a quando in febbraio con decreto firmato dal presidente Abdel Fattah al-Sisi non è stato mandato in Australia, suo paese d’origine, e di due suoi colleghi, Baher Mohamed  e Mohamed Fahmy, che devono essere sottoposti a nuovo processo.

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