"Tutto è fatto per il futuro, andate avanti con coraggio".

Pietro Barilla

Dal buio alla luce, quando il Sole si ferma

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Luce e Ombra: quando il sole si ferma

sole1Tra il 21 e il 24 dicembre di ogni anno, se ci troviamo nell’emisfero nord della terra, ci accorgiamo che il buio della notte raggiunge la sua massima estensione, mentre la luce del giorno la minima. In termini astronomici, in questo periodo il sole inverte il proprio moto nel senso della “declinazione” ed ha la sua massima distanza dal piano equatoriale. Stiamo parlando del periodo del “Solstizio d’Inverno” che generalmente cade il 21 dicembre, ma per l’inversione apparente del moto solare diventa visibile il terzo/quarto giorno successivo e il 25 dicembre, quando per il ciclo naturale di rotazione della terra il sole ricomincia a risalire, sembra rinascere, compie cioè il suo nuovo” Natale”.

I fenomeni ciclici del giorno e della notte sono stati osservati e studiati fin dall’antichità da tutti i popoli della terra e in tutte le epoche e si sono tradotti in costruzioni dalla valenza astronomica e religiosa giunte fino a noi come ad esempio il Newgrange in Irlanda orientato in modo da accogliere all’interno i raggi solari del Solstizio d’Inverno, o la costruzione neolitica di Stonehenge in Inghilterra, e il tumulo di Maeshowe nelle Isole Orcadi in Scozia. Per non parlare dei calendari astronomici, da quello di Costantinopoli nella cattedrale di Santa Sofia a quello di Santa Maria del Fiore a Firenze o della Basilica di San Petronio a Bologna o della meridiana del Duomo di Miliano dove il tragitto della luce culmina al solstizio d’inverno. Nella Villa Adriana di Tivoli invece, si celebra il solstizio estivo. Tutto questo rende evidente l’importanza pratica e culturale che i cicli solari hanno rivestito nei millenni, le valenze religiose e simboliche rappresentate anche attraverso rituali magici fino ai giorni nostri.

Il sole si contrappone all’oscurità, il giorno alla notte e questi elementi nei secoli diventano metafore e si trasformano in simboli. La luce diventa verità, conoscenza, consapevolezza che si contrappone all’oscurità, all’ignoranza, alla menzogna. Il giudaismo assume il simbolo del sole, della luce, il cristianesimo poi lo lega alla figura di Cristo, colui che porta la conoscenza e la verità nel mondo. Il solstizio d’inverno, in ogni caso è stato ed è un giorno di festa, perché il sole inverte la sua tendenza e le giornate tornano lentamente ad allungarsi. Il sole e la luce saranno ancora i nostri migliori alleati per restituirci vitalità e salute. Flora Pisacane, Naturopata e Carla Pellegrini Terapeuta in un seminario svoltosi lo scorso 13 dicembre dal titolo: “ incidere lo Specchio è come incidere la Luce “ ci raccontano come e perché. “La luce del sole è la più potente medicina che la natura abbia messo gratuitamente a disposizione dell’uomo. Una vasta documentazione scientifica dimostra come molti disturbi o problemi di salute possono essere evitati o risolti con la semplice e corretta esposizione alla luce del sole. Noi viviamo molto tempo negli uffici, con la luce artificiale nociva alla salute dell’uomo.

Le proprietà fotochimiche del sole e i raggi ultravioletti attivano e stimolano le funzioni endocrine e metaboliche, rafforzano il sistema immunitario, riducono la tristezza, la malinconia o la depressione (il male oscuro della nostra civiltà moderna). Il sole permette la produzione della vitamina D per l’assorbimento del calcio e dei minerali, con riduzione di carie e osteoporosi, artrosi, artriti, reumatismi, migliora la vista, è germicida e profilattico contro le malattie infettive, riduce il colesterolo nel sangue, è un regolatore del ciclo sonno/veglia, aumenta la libido e la capacità di riproduzione e tanto altro ancora. L’essere umano è nato per vivere e dare il meglio di sé in un ambiente illuminato dal sole. Molte sono le pratiche adottate nei secoli per l’utilizzo dei campi elettromagnetici creati dalla luce del sole, ma la luce creata attraverso la “ mirror therapy” di Lorenzo Ostuni , fondatore di questa arte e passato ad altra vita nel 2012, oltre a donare benefici fisici rappresenta un momento di ricerca personale e di meditazione continua.”

“Incidere lo specchio è come incidere la Luce” ci dice Ivano D’Annibale (seguace delle Tecniche incisorie di Lorenzo Ostuni), e la proiezione della luce attraverso lo specchio inciso, soprattutto quella diretta del sole, è una pratica energetica che si prende cura dei corpi sottili, vuol dire andare oltre il conosciuto, sperimentare altro, è l’incontro con l’insolito che arricchisce e allarga i nostri orizzonti, ci mette in contatto con l’armonia dell’universo. La luce ci dà l’energia vitale e lo specchio la moltiplica, la diffonde nello spazio creando un campo morfogenetico che trasforma (www.specchincisi.com). L’energia dell’immagine incisa attraverso lo specchio creerà un campo energetico- alchemico capace di illuminare la coscienza e la consapevolezza oltre la propria persona. Senza fretta, con profonda calma, chi ne ha voglia, può provare! Concludo pensando che siamo molto fortunati a vivere in Italia, O’ Paese do’ sole ! Quì il Sole accompagna la nostra esistenza e la nostra creatività, arricchisce i nostri pensieri, ci illumina gli occhi e allarga i nostri orizzonti.

Simona Agostini

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