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Gianni Rodari

Esiste una durata ideale per un rapporto sessuale?

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rapporto sessuale“E tu quanto duri? Sveltina o tartaruga?!”. Molto spesso capita di sentirlo negli spogliatoi delle palestre o a cena dopo una partita di calcetto: uomini e donne che si vantano di giorni e notte intere trascorse a fare sesso. Ed altrettanto in maniera basita li guardano gli interlocutori esclamando domande tipo ”ma davvero a letto durate così tanto?!”, quasi come se a parlare fossero i portatori del Sacro Graal. Di solito, i maschietti fanno riferimento alla durata in termini temporali dei film hard, e altrettanto spesso tendono a paragonare la durata del proprio amplesso a quello visto nei film, andando a perdere in questo confronto. Ma, nello specifico chi non si è mai chiesto quanto “deve” durare un rapporto sessuale per essere appagante? Se volessimo basarci solo sulla filmografia hard, non basterebbe un’ora intera, invece dobbiamo tenere presente che ogni relazione ha i suoi ritmi e solo la coppia può stabilirne tempi e modalità: c’è chi vanta delle vere e proprie maratone del sesso e chi si limita a un rapporto fugace ogni 15 /30 giorni. Come sempre accade nel sesso, ogni rapporto è specifico e soggettivo.

Quindi chi ha rapporti con una durata temporale superiore pratica un “sesso migliore” di chi ha rapporti fugaci? Assolutamente no. La velocità dell’amplesso, visto spesso come un limite e come simbolo di una prestazione modesta, è il punto di forza di una diversa pratica sessuale. Si intende così che il modo furtivo e animalesco di fare l’amore aumenta il grado di eccitazione dei partner. Magari in pausa pranzo, o approfittando dell’assenza dei figli o per altri innumerevoli motivi… Non sempre una “sveltina” porta la donna al raggiungimento del piacere, ma il sentirsi appagata sessualmente esula a volte dal raggiungimento dell’orgasmo, mentre è molto più importante la componente emozionale e psicologica. Per l’uomo, invece, è la situazione ideale in cui può lasciarsi andare senza dover controllare l’eccitazione, l’erezione e senza doversi dedicare ai preliminari. Come tutte le cose può scadere nella routine e perdere parte della sua carica sensuale se ripetuto troppo spesso, se non si ha “il tempo” di farlo con maggior dedizione e/o se diventa più un dovere coniugale da compiere che il piacere di stare insieme al proprio partner.

Allora, quanto deve durare un rapporto sessuale? Soprattutto, come stabilire il giusto equilibrio tra qualità e tempo rapporto_sessualedi un rapporto? L’argomento è spesso oggetto di discussione, confronti e scherzi tra amici e colleghi, ma mentre molti vivono nel mito della notte di sesso sfrenato, la risposta scientifica al nostro dilemma, pubblicata sul Journal of Sexual Medicine, ha determinato tra 7 e 13 minuti la durata dell’amplesso ideale. Almeno 7 minuti. Secondo uno studio condotto della Society for Sex Therapy and Reserch di Washington, un rapporto sessuale che supera i 13 minuti rischia di essere poco soddisfacente e addirittura noioso. Sembra che tempi troppo lunghi facilitino cali di attenzione e distrazioni, lasciando filtrare nel rapporto le preoccupazioni e i pensieri della vita quotidiana. La ricerca si è basata sulle abitudini e la soddisfazione sessuale dei pazienti di 50 sessuologi e medici di famiglia statunitensi e canadesi. In particolare è stato chiesto quale durata di rapporto sessuale preferiscono.

I risultati? 1-2 minuti troppo breve, 3-7 minuti adeguata, 7-13 minuti desiderabile, 10-30 minuti troppo lunga. Lo scopo della ricerca è stato piuttosto voler, provocatoriamente, sfatare il mito che il sesso per essere piacevole deve durare ore e ore. E se lo dicono gli Americani… Tornando a noi, in Amore non ci sono limiti né regole e non devono esserci, ognuno si appaga in maniera e in tempi differenti.. Non c’è bisogno di record e performances da film porno per appagare il partner. Ciò che conta è sempre e comunque la qualità di un rapporto: fare l’amore non è una gara, ma un momento di fusione di corpi, menti ed emozioni. Di conseguenza, abbandoniamo il cronometro e lasciamoci cullare nelle braccia del nostro partner, approfittando, perché no, delle prossime festività.

Valentina De Maio

L'Autore

1 commento

  1. Articolo interessante ed esaustivo. La sessualità non può essere semplicemente riconducibile ad una tempistica definita. Queste ricerche rischiano di far sentire le persone a disagio, diverse ed inferiori solamente perché “qualcuno” stabilisce determinati limiti di tempo per l’attività sessuale.

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