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Alan Kay

F. Cuomo International Award, un premio alla cultura come risorsa

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La cultura è una risorsa. Un segmento sul quale l’Italia, il Paese della grande bellezza e della creatività, potrebbe puntare di più. E’ ispirato anche  a questa idea  il “Franco Cuomo International Award”, intitolato allo scrittore, drammaturgo e giornalista scomparso nel 2007, che si propone di valorizzare nuove forme di espressione culturale, sociale e umana del nostro tempo, nel segno di una nuova visione globale e più ampia. Tra i premiati ci sono infatti anche personalità ed organismi che si occupano di promuovere il prodotto delle nostre migliori intelligenze in campo artistico. E’ il caso di un manager come Marco Giorgetti, direttore generale della Fondazione il Teatro della Pergola di Firenze; del “Palladium”, il teatro dell’Università Roma Tre; di Only Italia, la piattaforma al servizio del Made in Italy, presieduta dall’ex presidente della Camera, Irene Pivetti; la casa editrice Il Sirente, tra le più interessanti e innovative realtà editoriali degli ultimi anni.

Giorgetti, un manager al servizio del teatro

Marco Giorgetti

Marco Giorgetti

Scelte originali in sintonia con i grandi cambiamenti di cui siamo testimoni  e che confermano anche l’orizzonte nuovo al quale cominciano a fare riferimento gli intellettuali italiani. Giorgetti, al quale è andato il premio della giuria, Sezione Teatro, è un dg molto speciale. A lui Firenze, l’Italia intera, e la grande famiglia del teatro italiano devono molto. Gli devono di aver evitato la fine di uno dei teatri storici e più importanti del Belpaese.  Giorgetti non solo ha salvato il salvabile, ma ha impresso grande e nuovo impulso a un luogo che è diventato di eccellenza, esempio pilota di un teatro che può produrre e formare e aumentare la sua naturale  vocazione internazionale. Un  luogo della cultura e della lingua teatrale, di interesse pubblico ma gestito con criteri manageriali. Un esperimento che rappresenta anche un’occasione di rinnovamento per il settore e di occupazione per i giovani e che sta dando i primi frutti. Altissima infatti è la qualità degli spettacoli, 22 di prosa con due fuori abbonamento e quattro prime nazionali. Lavia, Servillo, Accorsi, Orsini, Binasco, Baliani, Battiston, De Capitani e molti altri grandi interpreti. Tantissimi gli attori giovani e tantissime le compagnie giovani che si misurano con novità legate alla nostra lingua e alla nostra cultura, ma anche con testi europei o di drammaturgia estera per una stagione volutamente “non di consumo”, che coraggiosamente ha preferito non andare sul sicuro.

L’esperimento riuscito del “Palladium”, il palcoscenico dell’Università Roma Tre

L’altra scelta della giuria, Sezione Teatro per la valorizzazione di nuove esperienze culturali, è caduta sul “Palladium” dell’Università Roma Tre, che sta vivendo una nuova fase e che, da oltre un anno e mezzo, con la nuova gestione si è dato nuovi obiettivi e nuove strategie, per realizzare una  innovativa e  originale  esperienza della sua funzione di “Teatro universitario”. Oggi il Teatro Palladium è uno spazio di servizio culturale aperto alla città, agli autori, ai registi, agli attori, alle forze culturali, in primo luogo cittadine, ma anche nazionali e internazionali, che si  muove su alcune grandi direzioni progettuali, “fare” innovazione teatrale e “fare” qualità;  “fare” cultura attraverso diversi codici e “fare” coscienza democratica e  civile.

Only Italia, una piattaforma per portare il made in Italy nel mondo 

Poi c’è Only Italia e Irene Pivetti, che la presiede, che  si sono conquistati il Premio speciale di Ancislink, l’associazione che ha organizzato il “Franco Cuomo International  Award”. Only Italia, non è solo una piattaforma commerciale di imprese italiane al servizio del Made in Italy,  ma è anche un veicolo straordinario di promozione della cultura italiana all’estero,  a cominciare dalla Cina. I due grandi progetti ”Only Italia Arts & Culture” e “Foshan Balletown” rappresentano infatti un intelligente ed utile modo di creare un volano per lo sviluppo delle nostre imprese ed allo stesso tempo di attivare all’estero i nostri tanti e gloriosi istituti e realtà culturali e le nostre università, che in questo modo hanno una chance in più per diventare  luoghi di riflessione ed elaborazione culturale ma anche di comprensione tra i popoli.

Una giovane casa editrice con una mission, promuovere il dialogo

Uno dei premi speciali è andato anche alla casa editrice Il Sirente. Nata  in Abruzzo alle pendici del massiccio roccioso da cui prende il nome, ha rinnovato dal 2007 il proprio catalogo così da presentarsi come una  delle più innovative  realtà editoriali degli ultimi anni, per  l’interesse culturale degli autori scelti e proposti all’attenzione del pubblico italiano, come anche per  l’attualità dei contenuti delle diverse collane pubblicate, per l’accuratezza dei singoli volumi,  tradotti  in  eccellenti versioni italiane (tra le migliori oggi circolanti nel nostro paese, senza paragone nemmeno con le grandi case editrici), e curati, dal punto di vista  grafico – editoriale,  con grande competenza “artigiana” e  rigore professionale.  Con questa casa editrice, insomma, anche il libro, come oggetto, ha una sua accuratezza formale  e dignità culturale. Ricche e variegate le proposte. Da Altri arabi collana  dedicata al mondo arabo, a Inchieste, a  Comunità alternative, a Nuovi Percorsi a Fuori, collana di narrativa che affronta zone di frontiera sociale.

Tra i vincitori anche il Centro “Pio Manzù”

Tra i vincitori anche il Centro “Pio Manzù”, che organizza le Giornate Internazionali di Studio a Rimini con la presenza di personaggi come Henry Kissinger,la principessa Diana,il primo ministro giapponese del tempo-Toshiki Kaifu,il saluto in una delle massime edizioni dei presidenti di Usa ed Urss,Reagan e Gorbaciov,la presenza di centinaia di premi nobel,l a diretta domenicale di Rai2-e ci limitiamo a citare solo alcuni personaggi ed aspetti-,sembrerebbe non solo doveroso ma addirittura logico.  Ma che è anche un organismo in stato consultivo generale dell’Onu ed i suoi studi e le relative Giornate Internazionali sono sempre centrati su temi economici, sociali e scientifici che interessano l’intera umanità e che vengono elaborati al massimo livello di preparazione e competenza.

Una scrittrice da Strega e un celebre anchorman

Melania Mazzucco

Melania Mazzucco

Una scrittrice da Strega, Melania Mazzucco, e un giornalista, volto noto della tv, Giovanni Floris, sono i due vincitori della sezione Letteratura. Il prestigioso riconoscimento va alla Mazzucco per la Sezione Letteratura, premiata dalla giuria per la sua opera, costellata di grandi romanzi, da “Il bacio della Medusa”, al celeberrimo “Vita”,  a “Un giorno perfetto”, dal quale è stato tratto l’omonimo film di Ferzan Ozpetek, alla “Lunga attesa dell’angelo”, all’ultimo, “Sei come sei”, pubblicato da Einaudi, una storia forte, la storia di Eva, adolescente, figlia di due padri, che ha scatenato polemiche e aperto dibattiti. Una storia “raccontata con il linguaggio alto della letteratura, quello delle parole –si legge nella motivazione del “Franco Cuomo International Award” – che magicamente intrecciate tra loro riescono a fare esplodere emozioni profonde, a risvegliare la capacità di incanto che è in ciascuno di noi, a fornire chiavi nuove per decodificare la realtà che ci circonda e a regalarci visioni nuove del mondo. Una storia che non desta scandalo, non propone modelli o nuovi valori, non punta a raccogliere consensi ideologici. Semplicemente parla al cuore, arriva fino alla sua ultima porta, sgretolando con delicatezza, senza che nemmeno il lettore se ne accorga, ogni pregiudizio” .

Floris, anchorman prima di Ballarò in onda su Raitre ora di La7, dove conduce Dimartedì e Diannovequaranta,  invece viene premiato nella Sezione Letteratura per la valorizzazione di nuove esperienze culturali. E’ molto piaciuto il suo romanzo d’esordio “Il confine di Bonetti”, che rappresenta una eccellente prova narrativa degna di segnalazione anche, come si legge nella motivazione del premio, “per la capacità di penetrazione psicologica di una generazione (quella dell’autore) vista con la lente della distanza cronologica e per la scrittura attenta e nitida”. Il ‘confine’ di cui parla Floris in questo libro è metafora, “è quella linea che separa il bianco e il nero, il trasparente e l’opaco. E la storia che racconta è quella di cinque ragazzi che prendono gusto a vivere sul crinale di questo confine”.

Due scelte legate da un sottile filo rosso alla avventura letteraria di Cuomo, autore di numerosi romanzi, non solo di argomento medievale come “Gunther d’Amalfi, cavaliere templare”, “Il Codice Macbeth”,  entrambi finalisti al Premio Strega, “Il tradimento del Templare” e “I sotterranei del cielo”, ma anche di storie ambientate ai nostri giorni come “I Semidei”, che racconta tangentopoli, “il Tatuaggio” e “Anime Perdute”.  Storie al limite, proprio come quella di Melania Mazzucco e di Floris.

Si può essere grandi storici e grandi divulgatori

Allo storico Emilio Gentile, autore di “Due colpi di pistola, dieci milioni di morti la fine di un mondo”, Storia illustrata della Grande Guerra, editore Laterza, è stato attribuito il premio per la saggistica.  Gentile, allievo di Renzo De Felice, grande divulgatore, è balzato al centro del dibattito storiografico internazionale degli ultimi decenni per la sua originale ricerca e, al tempo stesso, per la sua capacità di diffusione della conoscenza al di là della cerchia ristretta degli specialisti. Il premio intitolato a Franco Cuomo, per altro autore di un saggio che ha avuto grandissima eco, “I dieci”, dedicato agli scienziati italiani che avallarono le leggi fasciste sulla razza entrate in vigore nel 1938, gli è stato attribuito per tutta quanta la sua ricerca storica e in particolare per la sua ultima opera sulla Grande Guerra uscita in coincidenza con la ricorrenza dei cento anni,  che rappresenta una straordinaria esemplificazione di “alta divulgazione scientifica”.

Giovanni Floris

Giovanni Floris

Vincitrice della sezione saggistica per la valorizzazione di nuove esperienze culturali è poi Azzurra Meringolo, premiata per aver  saputo inaugurare un modo nuovo di fare giornalismo. Grazie alla conoscenza della lingua araba e alle sue vaste relazioni internazionali, Azzurra si è occupata del mondo islamico e, in  particolare,  dell’Egitto, del quale ha saputo raccontare con passione e immediatezza  i fatti drammatici, gli sviluppi politici, il desiderio di libertà dei giovani, le sofferenze seguite al tradimento delle speranze della Primavera araba. E lo ha fatto coniugando doti scientifiche di analisi dei processi politici al gusto per il racconto.

Due premi speciali sono andati anche a Maria Pia Fiorentino, giornalista e saggista,  direttore dell’ Eterno Ulisse, rivista dedicata alla storia, ma anche al mito, al simbolismo e alla spiritualità, e a Giovanna Montanaro , sociologa e ricercatrice, che ha studiato la criminalità organizzata, in particolare di tipo mafioso, e il fenomeno del pentitismo e ha pubblicato con la Sperling & Kupfer, il volume, con prefazione di Pietro Grasso, La verità del pentito, una rigorosa ricostruzione delle stragi mafiose del 1992-1994 attraverso le parole di Gaspare Spatuzza, il pentito – killer del quartiere Brancaccio di Palermo che  ha intervistato in carcere.

A selezionare i premiati è stata una giuria composta da intellettuali ed esponenti del mondo della cultura, ma anche della grande impresa: Otello Lottini, docente del dipartimento di Lingue Letterature e Culture straniere dell’Università Roma Tre che ne è il presidente;  il regista Maurizio Scaparro; il presidente del gruppo Gmg e direttore dell’ agenzia Adnkronos Giuseppe Marra;  Emilia Costantini, giornalista del Corriere della Sera, critico teatrale e scrittrice; Alessandro Bianchi, urbanista docente all’Università Mediterranea di Reggio Calabria; Giancarlo Bosetti, direttore della rivista  Reset; Giampiero Mele, imprenditore e saggista; Emanuele Lelli, ricercatore all’Università La Sapienza; Paolo Acanfora, docente di Storia contemporanea alla Iulm di Milano e alla Lumsa di Roma.

Il premio ha ottenuto il patrocinio del  Senato della Repubblica – Presidenza del Consiglio dei Ministri- Ministero dei Beni Culturali ed Ambientali e del Turismo. Partners: Reset Doc,Futuro Quotidiano,Istituto Pantheon Technology & Design Con la collaborazione di Unicredit S.p.a.

Anita Zeipi

L'Autore

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