Il futuro entra in noi, per trasformarsi in noi,
molto prima che accada.

Rainer Maria Rilke

Business 2.0. La grande Opportunity del Network

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Brian Pallas

Brian Pallas

I social network? Roba seria. Anzi, serissima: per aumentare i profitti, trovare nuovi soci, espandere i mercati di vendita. È questa la scommessa di un digital strategist visionario, Brian Pallas, che durante l’estate del 2013 ha lanciato Opportunity Network, la prima rete relazionale basata sull’interazione virtuosa tra le imprese. La sua start up, www.opportunitynetwork.com, fa passi da gigante e ancor più ne fa compiere ai suoi selezionati membri.

Un moltiplicatore di opportunità

Immagino l’espressione che farebbe Laszlo Barabasi, il massimo teorico del networking estensivo, davanti alla realtà di un social media selettivo, esclusivo, che non punta alla mera moltiplicazione delle interazioni ma alla loro qualità, densità, congruenza. Lo troverebbe ossimorico, forse. E invece. Invece la Rete si sta strutturando secondo esigenze diverse, verticali, clusterizzate: il Business to business digitale prende forma con la rispondenza ai needs delle aziende pronte ad accettare la sfida, divertente e quanto mai utile, di mettersi in gioco creando un profilo anonimo e valorizzando le proprie caratteristiche e il proprio valore aggiunto su scala globale. Ecco che le Opportunity si moltiplicano nel Network, accelerando il flusso dei contatti, e dei contratti. Una dinamica che ottimizza le interazioni per le imprese, che vanno sul mercato senza mettere in gioco la propria immagine, si fanno conoscere in tutto il mondo mettendosi a nudo ma senza intaccare la reputation e fanno affari, chiudono accordi, stringono alleanze, vendono prodotti con la dinamicità del flusso operativo di un social network. Una newsletter, un sito web, un clic al momento giusto e il gioco è fatto.

OpportunitySelezione, anonimato, qualità

Online da un anno, a partire dagli Stati Uniti, Opportunity Network unisce e relaziona imprenditori di tutto il mondo, con il 28% dei suoi iscritti in Nord America, il 27% in Europa Occidentale ma anche molti in India (19%), Cina (16%), Turchia, America Latina e ormai in ogni quadrante del pianeta. Come funziona, Opportunity Network? Chi si iscrive versa una fee di ingresso e partecipa con una propria scheda descrittiva, pur rimanendo rigorosamente anonimo. Parla di sé e dei propri progetti, si dimostra attrattivo e interessante, ricerca incontri con nuovi partners aziendali. Tutto ruota intorno alla piattaforma dove le imprese di tutto il mondo possono pubblicare in forma anonima richieste di partnership, finanziamenti, acquisizioni o vendita. La qualità del network viene garantita da un filtro di base: vengono accettate esclusivamente aziende membre di associazioni affiliate. Sigle che possono offrire garanzie di accountability sui loro membri, quali Confindustria, Confcooperative, Invitalia e molte altre in arrivo.

Start up di successo che parla (anche) italiano ON Logo

I numeri non tardano a dare ragione a Brian Pallas e ai suoi primi investitori. Oggi ad Opportunity Network sono associate 3000 aziende di 75 Paesi. Un progetto di start up che ha iniziato con l’obiettivo di raccogliere 200.000 dollari ed ha finito per raccoglierne più di 700.000, la metà dei quali è arrivata da investitori o fondi italiani.

A proposito di Italia, il nostro Paese viene richiamato in tutte le sedi europee per la scarsa internazionalizzazione delle nostre aziende. Si sa, siamo la patria del più grande pulviscolo di pmi al mondo. E dire che basterebbe un social network per cambiare la situazione, se si accettasse di essere “open for business” con gli strumenti che il web 2.0 mette oggi a disposizione.

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