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Alan Kay

Iran: regime arresta una giornalista

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Tra le proteste in corso da mesi nel Paese

Le forze di sicurezza iraniane hanno arrestato una giornalista iraniana che lavora per il quotidiano riformista “Sharq”. L’arresto è avvenuto domenica, secondo quanto reso noto mercoledì 30 novembre dallo stesso quotidiano dove lavora la donna. Questa vicenda rientra tra le proteste in corso da metà settembre in Iran. Durante queste manifestazioni migliaia di persone, compresi giornalisti, sono state arrestate.

Il giornale iraniano ha riferito che gli agenti hanno arrestato domenica a casa sua Nastran Farroukh e le hanno confiscato il cellulare, i telefoni dei suoi familiari e il suo computer.

È noto che dall’uccisione della giovane donna curda, Mahsa Amini, il 16 settembre 2022, le manifestazioni in Iran non si sono mai fermate.

La sua morte, da allora, ha acceso la rabbia popolari in Iran su diverse questioni. Dalle restrizioni imposte alle libertà personali e le rigide regole sull’abbigliamento femminile, nonché la crisi economica e abitativa di cui soffrono gli iraniani. Si protesta anche contro le rigide leggi imposte dal regime e dalla sua politica e composizione religiosa in generale.

Le forze di sicurezza di Teheran hanno fatto ricorso alla violenza e alla repressione, uccidendo circa 450 persone. Altre migliaia sono state invece arrestate e decine sono state condannate a pene severe, comprese 6 esecuzioni.

Il quotidiano riformista “Sazandgi” ha riportato alla fine dello scorso ottobre che più di 20 giornalisti sono ancora detenuti. Questi giornalisti si trovano a Teheran ma anche in altre città.

Allo stesso modo, la scorsa settimana è stata chiusa la rivista economica “Jehan Sanat” dopo aver accusato le forze di sicurezza, secondo quanto reso noto dalle autorità giudiziarie.

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