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Pietro Barilla

L’artigianato fiorentino su Amazon. Paolo Penko parla a FQ

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amazon-made-in-italy-Nell’era dei maker 2.0 l’artigianato tradizionale non molla. Perché manualità e qualità possono ancora parlare ad un pubblico internazionale che si dimostra via via sempre più esigente. Dalla parte di questi artigiani adesso si è schierato anche Amazon con un nuovo canale ‘Made in Italy’ che è stato presentato nei giorni scorsi nella splendida cornice di Palazzo Vecchio a Firenze. Sulle opportunità e le prospettive che questo canale offre agli artigiani italiani abbiamo intervistato Paolo Penko, Maestro orafo di Firenze.

Amazon e Comune di Firenze hanno stipulato un accordo per la vendita di prodotti artigianali Made in Italy, quali sono i suoi contenuti?

“Il Comune ha proposto alla città e soprattutto agli artigiani fiorentini, con un incontro pubblico nei Salone del Cinquecento a Palazzo Vecchio, di cogliere questa opportunità di vendita online. L’Osservatorio dei Mestieri d’Arte (OmA), associazione con cui collaboro e che dal 2010 certifica la qualità della mia produzione, ha stretto un accordo con Amazon. L’accordo prevede che nella nuova sezione Made in Italy destinata all’artigianato, siano inseriti anche gli artigiani che hanno la certificazione e la targa di qualità ‘Artigiano OmA’, riconoscibili dal logo OmA all’interno della scheda”.

In quali paesi è già attivo tale accordo?paolo penko

“Il lancio prevedeva l’attivazione del servizio in Italia e Regno Unito. Successivamente ci è stato proposto di inserire i nostri prodotti negli Stati Uniti e ci auguriamo che possa essere allargato anche in altri Paesi”.

Il sindaco Nardella ha dichiarato che la Toscana è stata la prima perché per ora sul nuovo shop Made in Italy ci sono solo prodotti toscani, come ci si sente ad essere delle avanguardie?

“Far parte del primo gruppo di artigiani è un grande onore poiché consente di far conoscere e apprezzare l’artigianato fiorentino, rendendolo accessibile in tutto il mondo attraverso una visibilità d’eccezione”.

A circa dieci giorni dal lancio del canale Made in Italy di Amazon gli affari come stanno andando?

“Grazie alla grande pubblicità fatta per il lancio del canale Made in Italy su Amazon, le richieste di acquisto arrivano con grandissima frequenza. Già numerose, infatti, sono le vendite in Inghilterra e Italia e tantissimi sono anche i messaggi di stima che ho ottenuto. Inaspettatamente mi sta aiutando molto anche nelle vendite offline: il cliente che transita nel territorio viene a richiedere un determinato articolo conoscendone già le caratteristiche e il prezzo. Mi sento particolarmente fortunato, poiché ho inaugurato le vendite online con l’acquisto di un gioiello da parte del nostro sindaco Dario Nardella direttamente dal Salone dei Cinquecento, in occasione dell’evento di presentazione”.

Per la logistica come vi siete organizzati?

paolo penko“Come scelta iniziale, per questa primissima fase di lancio, ho inserito prodotti che avessero requisiti di facile riproducibilità utilizzando per lo più l’antica tecnica della fusione a cera persa, permettendomi così di organizzare delle piccole giacenze per avere sempre a disposizione una serie di prodotti per garantire l’acquisto “emozionale”. Da ora in avanti, l’idea è di inserire creazioni uniche nel suo genere anche in oro e pietre preziose. Non è stato semplice trovare il giusto partner per la spedizione di oggetti preziosi: fortunatamente siamo riusciti a stipulare un accordo con la Dhl Express S.r.l. creando una piccola rete di artigiani, ottenendo delle agevolazioni e un canale preferenziale con servizi studiati apposta per i dazi doganali”.

Come cambia il mestiere di maestro orafo ai tempi dell’economia 2.0?

“Da anni sono fortemente convinto che noi artigiani non dobbiamo frequentare esclusivamente i luoghi di tradizione e arte ma bensì i luoghi dell’innovazione e della tecnologia. Tradizione e innovazione dovrebbero coesistere e interagire tra loro, adeguandosi all’evoluzione e alla cultura del periodo storico in cui viviamo. Sono pronto ad affrontare questa sfida: un nuovo modo, per noi artigiani, di fare business tramite una giusta comunicazione del prodotto, per arrivare ad intercettare nuovi e importanti clienti. Sempre più, rispetto al passato, il nuovo valore aggiunto per un’attività dinamica sono i consumatori, fidelizzandoli, cercando di farli diventare dei veri fan del prodotto artigianale. Questo è possibile sviluppando grazie al marketing digitale una capillare presenza in rete, con strategie di comunicazione di web marketing sui social media. Il mio lavoro e il piacere di vivere con il gusto delle cose fatte bene, non cambia. Il mestiere del Maestro Orafo resta lo stesso, ma è la vetrina a cambiare aspetto”.

Agli artigiani che aspirassero ad entrare in questo Amazon tutto toscano cosa consiglierebbe?

“Sicuramente ci vuole tanta pazienza e una buona disponibilità di tempo: e’ necessario avere una persona che possa dedicarsi completamente allo sviluppo di tutte le fasi del progetto, dalla 12088513_1626723024254417_3722067993903861354_ndocumentazione, agli ordini, fino alla spedizione. E’ un’occasione da prendere al volo, ma è necessario avere anche i requisiti idonei riconosciuti da OmA – Osservatorio dei Mestieri d’Arte. La vera sfida è riuscire a creare un prodotto unico, che sappia valorizzare l’artigianato e il territorio con semplicità ed efficacia, ma tutto questo fa già parte del nostro saper fare da secoli, d’altronde siamo artigiani fiorentini…vi sembra poco?”

Marco Bennici

 

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1 commento

  1. Massimiliano Graziani il

    Peccato che tanti artigiani certificati OMA non abbiano avuto la stessa opportunità, ma siano relegati ai margini del progetto

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