Sogni, promesse volano... Ma poi cosa accadrà?

Gianni Rodari

L’asma? Il pericolo per i ragazzi si annida nelle proprie case

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E’ possibile che le abitazioni possano diventare un nemico per gli asmatici? Secondo lo studio “Effect of indoor nitrogen dioxide on lung function in urban environment”, effettuato dai ricercatori dell’Istituto di biomedicina e immunologia molecolare del Cnr e pubblicato sulla rivista Environmental Research, è risultato esposto ad elevate concentrazioni di NO2 nella propria casa quasi il 90% dei soggetti asmatici, mentre il 22% degli allergici ed esposti a elevate concentrazioni di questo inquinante indoor presentano asma corrente. Sarebbero quindi proprio gli ambienti indoor una delle principali cause dei disturbi asmatici degli adolescenti. E anche la funzione respiratoria, misurata mediante spirometria, è risultata peggiore del 15% nei ragazzi asmatici esposti a tali livelli di NO2 .

Il nemico per gli asmatici si chiama NO2

bimba_raffreddoreLa ricerca, presentata oggi a Roma presso il Ministero della Salute nel corso del workshop “Inquinamento atmosferico interno e salute nelle scuole italiane” ha messo in evidenza come in un quarto delle abitazioni italiane sia presente un eccessivo livello di NO2, il biossido di azoto ritenuto potenzialmente responsabile di far aumentare i disturbi delle vie aeree. Il biossido in questione è infatti un inquinante secondario irritante che se presente in eccessiva misura negli ambienti indoor potrebbe inficiare negativamente sui disturbi respiratori soprattutto di quelle fasce di persone più esposte a rischi; parliamo dei bambini, degli adulti con preesistente patologia e degli anziani; soggetti che dovrebbero allora iniziare a guardarsi bene da un nemico presente proprio nelle loro abitazioni.

I danni dell’inquinamento urbano sulla salute della popolazione

Dalla valutazione di oltre 300 dimore di Palermo è emerso infatti come nel 25% dei casi le quantità di NO2 superino i limiti definiti dall’Organizzazione mondiale della sanità. Si riaccendono allora i riflettori, come sottolineato anche dal direttore dell’Ibim-Cnr, Giovanni Viegi, sugli effetti dell’inquinamento urbano sulla salute della popolazione. “È da notare, nonostante l’NO2 derivi anche da sorgenti specificatamente indoor quali le cucine e le caldaie a gas, che sono proprio le abitazioni delle zone cittadine più centrali e quindi più trafficate a mostrare i livelli maggiori di inquinamento. I nostri dati, che derivano da un sottocampione di una vasta indagine epidemiologica che ha coinvolto negli anni passati oltre 2 mila adolescenti palermitani, appaiono pertanto utili e adattabili a qualunque realtà urbana italiana analoga”.

Sara Pizzei

L'Autore

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