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Alan Kay

Off Grid, non solo questione di filosofia

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off-grid La crisi attuale non solo economica ma ecologia e sociale impone di ripensare non solo ai modelli di consumo ma anche a quelli di produzione delle risorse naturali. Il Decreto-Legge 91/2014 convertito con modificazioni dalla L. 11 agosto 2014, n. 116, rivolto anche a regolamentare talune categorie di produttori, conferisce ancora maggiore attualità all’argomento. Il provvedimento prevede che le Reti Interne d’Utenza (Riu) e Sistemi Efficienti d’Utenza (Seu) connessi alla rete di distribuzione pubblica debbano pagare gli oneri di trasmissione e distribuzione su tutta l’energia consumata nonché gli oneri di sistema (A e Uc) seppur in misura ridotta. La logica sottesa a tale provvedimento è evidentemente quella di richiedere, a quegli utenti che si sono organizzati per produrre in proprio energia diretta a soddisfare esigenze di autoconsumo, un contributo ai costi sostenuti dal sistema in relazione ai flussi generati sul punto di interconnessione.
Una risposta possibile a tale contesto è quella fornita già da anni dai promotori della filosofia Off Grid, la quale celebra l’idea di vivere disconnessi da tutte le reti. Tra utopia e realtà alcuni giovani imprenditori italiani hanno sviluppato conoscenze e prodotti che consentono potenzialmente a tutti di realizzare sistemi abitativi totalmente autosufficienti.
Pannelli solari fotovoltaici per la produzione di energia elettrica, pannelli termici per riscaldare l’acqua sanitaria, elettrolizzatori in grado di scindere l’acqua piovana demineralizzata in ossigeno e idrogeno da utilizzare con fornelli speciali per cucinare e per riscaldarsi, sistemi di raccolta dell’acqua piovana e potabilizzatori, sono alcune delle possibili soluzioni tecnologiche proposte per rendersi indipendenti dalle reti. La fabbrica del sole fondata nel ’99 da giovani professionisti in Toscana insegue da 15 anni questo sogno proponendo soluzioni integrate che potrebbero trovare sempre più mercato.

La filosofia Off Grid

La filosofia Off Grid grazie allo sviluppo tecnologico ed all’idealismo concreto che la guida trova oggi spazi applicativi inimmaginabili sino a poco tempo fa. L’approccio ecologico inizia a conciliarsi con le esigenza di economicità che guidano le scelte dei consumatori finali, i quali, spesso non sono in grado di comprendere pienamente i costi sociali connessi con le proprie abitudini di utilizzo delle risorse naturali.
Certamente siamo ancora lontani dal vedere all’opera un’impresa Off Grid totalmente autosufficiente, considerando però che più del 50% del costo dell’energia elettrica acquisita sul mercato deriva da tasse ed oneri, non si può escludere che divenga conveniente, in alcune zone del Paese, autoprodurre disconnessi dalla rete rinunciando alle economie di scala derivanti dalla produzione nazionale. L’idea è certamente suggestiva, un’utopia che, in virtù di un giudizio di convenienza economica, potrebbe trovare piena realizzazione, rendendo possibile un modello di produzione e consumo ecologico ed ecosostenibile che non pregiudica le esigenze delle generazioni future e a cui non sono connessi i costi sociali normalmente derivanti dal consumo delle risorse naturali, inquinamento ed esaurimento della risorsa per citare i principali.

 

Marco Latini

L'Autore

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