La mutilazione per cui la vita perdette quello che non ebbe mai,
il futuro, rende la vita più semplice,
ma anche tanto priva di senso.

Italo Svevo

Orchestra invisibile, quando la musica incontra l’autismo

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Immaginare un luogo immerso nella campagna, lontano dalla frenesia e dallo stress cittadino, dove ogni differenza sociale scompare; dove è la musica l’elemento che permette a persone all’apparenza diverse tra loro di creare un prodotto unico nel suo genere: l’Orchestra invisibile.

La prima farm community italiana pensata per persone con autismo

orchestraMa cos’è esattamente un’orchestra invisibile? Nato nell’autunno del 2005 a Cascina Rossago (Pv), questo progetto rappresenta la prima farm community italiana ideata specificamente sulle esigenze delle persone con autismo, e in particolare per quelle con severe difficoltà psicosociali. Creare allora un contesto di vita immerso nel verde, lontano dal caos cittadino – fonte continua di iperstimolazione, stress, confusione e ulteriore isolamento – è stata l’idea guida che ha portato alla nascita della Cascina Rossago; una realtà agricola ricca di stimoli dove potersi immergere tra le note della musica jazz che si sono dimostrate un importante aggregatore sociale, anche per quelle persone che solitamente riscontrano numerose difficoltà nello stare all’interno di un gruppo.

Un aggregato che invece qui si è trasformato in un’orchestra, originariamente composta dai primi residenti della Cascina, da alcuni studenti, specializzandi e docenti dell’Università di Pavia per poi arrivare a comprendere attualmente 25 membri, dodici dei quali affetti da autismo.

Caretteristiche dell’Orchestra invisibile

libroCaratteristica essenziale del gruppo è l’aggettivo ‘invisibile’ che serve a sottolinearne una sua peculiarità: l’orchestra infatti non si esibisce in pubblico, anche se eccezionalmente qualche apparizione in manifestazioni e teatri è stata fatta, e questo per non turbare la serenità di alcuni dei suoi membri. Altro elemento distintivo è la sua disposizione circolare che punta a favorire la comunicazione all’interno del gruppo, facilitando anche il contatto visivo reciproco.

Un libro per raccontare una musica differente

Il progetto è quindi riuscito alla perfezione creando, a dispetto del nome ‘invisibile’, un vero e proprio gruppo jazz a struttura variabile a cui nel tempo si sono aggiunti nomi importanti del panorama musicale quali Fabrizio De André, il batterista Ellade Bandini, Claudio Perelli e il batterista Paolo Conte. Una creatura da cui è stato partorito anche un album musicale e dallo scorso 16 aprile un libro, edito da Jaca Book e denominato “Orchestra invisibile”, grazie alla cura di Ellade Bandini, il professore Pierluigi Politi e il filosofo Carlo Sini, che personalmente fanno parte di questa originale famiglia musicale.

Sara Pizzei

L'Autore

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