Compili il suo pronostico, ci penserà il futuro!

Gianni Rodari

Petaloso ed altre Invenzioni

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Ikeoso. Una volta ho detto ad un mio fidanzato: Come sei Ikeoso. Lui ha risposto: cosa? Io ripetuto: Ikeoso. Cioè essenziale come un mobile Ikea.

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Amorometro. Ero piccola e non sapevo come misurare l’amore. Così una vota mi sono nascosta per più di mezza giornata dentro un armadio a tre ante e quando ho sentito che tutti piangevano, mia mamma strillava e papà gridava “aiuto mia figlia e’ scomparsa” ho capito che non potevano fare a meno di me, allora a fine serata sono uscita fuori felice.

Illusometro. Al primo giorno di asilo ho pianto come tutti i bambini. Poi ho visto una donna bellissima e tenera, con una tunica nera lunga fino alle caviglie, una cintura in pelle e il velo lungo che gli copriva un poco la faccia. Ho pensato: sarà di certo mia madre che si è camuffata per starmi ancora vicino. Così d’un tratto mi è tornato il sorriso.
Chilhavista. Ero la più piccola di una comitiva di grandi. Giocavamo all’aperto a ‘nascondarella’. Mi ero stancata di essere il cercatore di turno così una volta nemmeno finii di contare, aprii gli occhi e gridai “Via!”. Poi però senza dir nulla a nessuno me ne ritornai quatta quatta a casa da mamma e papà.

Smammt. Lui scriveva dal letto di casa sua: Fiorella ti amo. E io c’avrei pure creduto. Però per gioco gli ho mandato un sms da un altro numero. Ho scritto: hai dimenticato le sigarette a casa, ripassi? Firmato: Sofia. Lui ha risposto: hai sbagliato numero ma se vuoi posso portartele io. Io ho digitato: “Wow, grazie. Sofia..”. E gli ho dato un indirizzo del cavolo. Immagino che si sia ben vestito, preso un taxi e presentato alla via stabilita. Perché dopo più di un’ora ha digitato: “Sofia sono qui sotto, mi apri?”. Era una notte d’inverno e pioveva a dirotto. A quel punto Fiorella ha spento per sempre tutti e due i telefoni.

Acchiappapersone. Una volta la segretaria di un super capo non voleva fissarmi un appuntamento con Lui perché diceva che “le gerarchie aziendali non lo prevedono”. Al terzo No della signorina gentile ho acceso il pc e ho scritto una mail direttamente al signore in questione che iniziava con “Egregio dottore”.

Svoltaserata. A casa mia la sera certe volte è un delirio. Mio figlio distrugge ogni cosa; il padre si arrabbia, dice che la colpa e’ mia; che le mamme non fanno altro che guai; che ho un figlio mammoso (una cosa a metà tra mammone e moccioso); no papà! mamma è bbbuona, mammoso sei tu!; nel frattempo la pasta si è scotta; io ho digiunato; mio figlio altrettanto; al marito si sono drizzati i capelli; la sua Lazio come al solito perde; così prima che tutto precipiti metto svelta svelta 10 gocce di Lexotan nella coca cola del grande, 10 minuti di tetta in bocca al piccino, e poi zac: spengo tutte quante le luci e pure io me ne vado a letto a dormire.

Fiorella Corrado

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