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Pop Economix Live Show: la crisi economica diventa uno spettacolo teatrale

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pop economix live showE’ passato anche dalla Toscana il Pop Economix Live show. Esattamente il 9 giugno scorso, dal Polo Lionello Bonfanti di Incisa Valdarno. Uno spettacolo teatrale che rende la crisi economica ironicamente più ‘leggera’ e che apre spazi di riflessione sia per la collettività, che per i singoli. Alla base di questo esperimento innovativo e curioso alcune delle domande che si fa qualsiasi uomo di strada, generalmente senza poi capirci niente. Un narratore tiene tutto il filo delle spettacolo cercando di fornire in maniera divertente qualche risposta ai classici dilemmi di questo inizio di millennio: come nasce la crisi economica globale? Come funzionano le bolle finanziarie?  Come è arrivata la crisi in Europa dagli Stati Uniti? Chi sono i responsabili? Noi siamo davvero solo vittime innocenti? Ma soprattutto, l’austerity ci fa veramente bene? Nella produzione di questo spettacolo sono stati impegnati la Banca Popolare Etica, il Teatro Popolare Europeo e l’Associazione di Cultura Globale ‘Mutamento Zona Castiale’. Gli autori sono Alberto Pagliarino, nella veste anche del narratore-attore, Nadia Lambiase e Paolo Piacenza. Come collaboratori scientifici troviamo il prof. Roberto Burlando dell’Università degli Studi di Torino e Marco Ferrando de Il Sole-24Ore.

Uno spettacolo itinerante per capire la crisi

Questa è la versione aggiornata dello spettacolo Pop Economy, scritto tra il 2010 e il 2011. Dal 2012 ad oggi Pop Economix Live Show e Pop Economy hanno realizzato oltre 170 repliche in più di 130 città italiane. Lo spettacolo itinerante è stato accolto in festival, rassegne, fabbriche, scuole, oratori, università, meeting sulla finanza, festival sull’ambiente, stagioni teatrali, teatri comunali, teatri occupati, piazze, assemblee, fiere, convegni, aziende e corsi di formazione. In Toscana lo ha ospitato qualche giorno fa il Polo dell’Economia di Comunione di Incisa Valdarno (Firenze) voluto dalla Cittadella di Loppiano e dal Movimento dei Focolari, un luogo in cui si respira un modo diverso di fare economia, basato sulla legge della fraternità e della reciprocità. Un posto, questo, dove le imprese sono fatte prima di uomini e di relazioni e poi di capitali. E contestualizzare la cosa è necessario, proprio per dare maggiore senso a questo spettacolo in cui si raccontano gli ultimi 15 anni del disastro economico mondiale che oggi giustificano agli occhi di noi tutti la crisi economica attuale ed il clima di austerity imperante.

Goldman Sachs, Lehman Brothers e l’origine dell’Austerity

Lo spettacolo, tramite la voce narrante di Alberto Pagliarino “racconta la storia di Jack, l’americano medio che ha creduto nel sogno del mutuo per tutti, fino al punto di trasformare la sua casa in un ‘bancomat al contrario’ e trovarsi sommerso di debiti. Ma è anche la storia di un patto segreto, stipulato tra Christoforos Sardelis, il responsabile del debito pubblico greco, con una grossa banca internazionale, la Goldman Sachs. È la storia di Willy, speculatore finanziario che dice di stare dalla parte dei cittadini e dell’Europa e che da un giorno all’altro si trasforma in un pronto soccorso brulicante di banche da salvare. È la storia della Lehman Brothers, una delle più grandi banche d’affari del pianeta, fallita da un giorno all’altro, senza lasciare traccia di sé e di Richard Fuld, il suo direttore generale. Pop Economix Live Show parla anche del prof. Mario Rossi, insegnante, che per guadagnare quanto Richard Fuld intascò in un solo anno, avrebbe dovuto cominciare a insegnare all’epoca dei Sumeri”.

Un grande racconto collettivo tutto da vedere

Tutte storie di diseguaglianze che bene o male accettiamo ogni giorno, ma di cui a volte ci sfugge la reale entità. Ripercorrere il punto a cui siamo arrivati è utile per tutti, per capire come abbiamo pop economix live showvissuto negli ultimi anni e anche i sacrifici che abbiamo dovuto fare per comprare casa. Per ripercorrere quello che è stato il passaggio dalla lira all’euro e quello che è successo dopo il crollo delle Torri Gemelle. Fino ad arrivare all’austerity di oggi in Europa, ai sacrifici (inutili???) della Grecia, ai balzi dello spread e alle conseguenze che ne sono derivate sulla vita di tutti riducendo le vacanze, rinunciando a comprare casa o perdendo, nel peggiore dei casi, il posto di lavoro. Resta solo la possibilità di tornare a tessere un “grande racconto collettivo per ritrovare il filo della nostra memoria”, per mettere in fila i fatti, i nomi e i meccanismi che, senza neppure che ce ne accorgessimo, hanno travolto il nostro mondo e le nostre speranze negli ultimi quindici anni. E prima di perdere definitivamente il filo della nostra identità, accettando la sfida di restituire significato e spessore narrativo a parole abusate rendendo tutti, ma proprio tutti, in grado di capire e dunque di scegliere, liberamente e consapevolmente. Nel manifesto pubblicitario Pop Economix è definito: “Uno spettacolo popolare, adatto a tutti, documentato e quanto più possibile oggettivo”. Tutto da vedere insomma. E tutto da capire fino in fondo!

Marco Bennici

L'Autore

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