La mutilazione per cui la vita perdette quello che non ebbe mai,
il futuro, rende la vita più semplice,
ma anche tanto priva di senso.

Italo Svevo

Lancio del primo satellite made in Nigeria

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La Nigeria avanza nello spazio. È di qualche giorno fa l’annuncio che, entro il 2018, sarà lanciato il primo satellite completamente made in Nigeria. Vale a dire il primo progettato, realizzato e testato “in casa”, nei laboratori della Nasrda, Agenzia nazionale per lo sviluppo e la ricerca spaziale. Il satellite avrà scopi civili legati alle telecomunicazioni. Un ‘assaggio’ di un piano ancora più ampio che vede il 2025 come tappa di altre produzioni che rientrano nel Piano spaziale del paese.

I recenti successi africani nella progettazione satellitare

È dal 2003 che la Nigeria è entrata nella storia delle progettazioni e usi satellitari, seconda solo ai successi del Sud Africa – il primo lancio di un satellite sudafricano è datato 1999. In quell’anno, infatti, il paese dell’Africa Occidentale lanciò NigeriaSat-1, durato fino al 2012 e utilizzato, come i successivi NigeriaSat-2 e NigeriaSat-X,  per monitorare l’ambiente e i disastri ambientali e per fornire immagini ad alta risoluzione del territorio, cosa che, tra l’altro, dovrebbe aiutare a controllarlo in vista delle elezioni del 2015. Soltanto il primo satellite costò al governo nigeriano 13 milioni di dollari e fu realizzato dal Surrey Space Technology nel Regno Unito e lanciato da una piattaforma russa. Successivi satelliti, costruiti con l’aiuto del governo cinese, sono invece utilizzati per le comunicazioni internet e le trasmissioni televisive.

Le grandi contraddizioni del paese africano

Già allora il Governo si attirò una serie di critiche, sia all’estero che dai suoi cittadini. Una spesa enorme in un luogo dove oltre il 62% dei 177milioni di nigeriani, vivono in stato di povertà estrema. Certo, l’utilizzo dei satelliti targati (anche ) Nigeriaha hanno fornito risultati e documentazioni di grande rilevanza. Come nel 2004 le immagini dello Tsunami nell’Oceano Indiano o nel 2005 quelle provenienti dalla costa statunitense distrutta dall’uragano Katrina.

Cosa  c’è dietro la propaganda spaziale?

Ma l’obiettivo che va al di là delle ragioni scientifiche del lancio di un nuovo satellite nel 2018, è nascosto nelle parole del ministro della Scienza e Tecnologia nigeriano, Abdu Bulama. Secondo il rappresentante del governo “il programma satellitare riveste un ruolo positivo nell’agenda politica dell’amministrazione guidata dal presidente Jonathan Goodluck”. La parte critica dello stato vede nell’annuncio e nella fretta a lanciare un nuovo satellite in orbita, una forma di campagna elettorale per l’attuale presidente. Del resto non è dato sapere il costo del programma a cui sta lavorando la Nasrda.

 “Bring Back OurHonour”Cosa  c’è dietro la propaganda spaziale?

Ci si chiede però come mai strumenti così sofisticati non siano stati usati per stanare gli uomini di BokoHaram e per ritrovare le ragazze rapite a oltre cinque mesi dal fatto. Di sicuro il presidente Jonathan Goodluck ha bisogno di riguadagnare prestigio, soprattutto dopo la gaffe di un tabellone elettorale che richiamava la Campagna #BringBackOurGirls. Dopo poche settimane il banner #BringBackGoodluck2015 ( in riferimento alle prossime elezioni che vedono ricandidato l’attuale presidente) è stato rimosso, ma ormai le reazioni si erano diffuse. Come quella – pubblicata per i suoi followers – di WoleSoyinka. Il Premio Nobel per la Letteratura parla dei costi che la cultura dell’impunità provoca al suo paese. E al presidente chiede: “Bring Back OurHonour”. Prima di pensare a programmi spaziali.

Antonella Sinopoli

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