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Pietro Barilla

“Richiuso” il caso Pasolini. Pelosi a Futuro Quotidiano: “5 DNA, ma solo io ho pagato”

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pasoliniMaria Agrimi, Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Roma, ha archiviato il procedimento sulla morte di Pier Paolo Pasolini. Si è concluso così, dopo circa sei anni, l’ennesimo tentativo di riscrivere una verità sull’omicidio del 2 novembre del 1975. A poco è servito l’atto di opposizione (alla richiesta di archiviazione del Pm Francesco Minisci ndr) dell’avvocato Stefano Maccioni, difensore di Guido Mazzon, cugino di Pasolini ed unica persona offesa presente nel procedimento che, amaramente commenta “La vera novità rispetto al passato è quella di aver riconosciuta, con molta probabilità, la presenza di altri soggetti oltre al Pelosi sulla scena del crimine, grazie agli accertamenti scientifici svolti, che hanno identificato 5 profili genetici sconosciuti”.
Amaramente perché la probabile presenza di altri cinque individui è sempre stata piuttosto una certezza, anche se mai confermata giudiziariamente, per tutti quelli che, dotati di un minimo di senso logico, si siano interessati al caso. E non solo, perché la certezza della presenza di altre persone quella notte la si lesse già nella feroce immagine del corpo di Pier Paolo Pasolini, straziato. Evidentemente non da un ragazzino di 17 anni. Evidentemente non da solo. Quello stesso ragazzino, Pino Pelosi, che oggi si dichiara innocente in esclusiva per FUTURO QUOTIDIANO. “Io ho pagato la mia innocenza, questa è la vita purtroppo. Hanno trovato altri 5 DNA ma non sanno di chi sono. Questo però vuol dire che io ho detto la verità poi, che avevo ragione”.
Pelosi quella notte c’era, questo è indubbio. Ma la sua colpevolezza no, non lo è mai stata. Che si gli voglia imputare dell’omertà è lecito, che si voglia invece continuare a puntualizzare la sua responsabilità no. Perché se Pino Pelosi quella notte non era da solo, e non lo era (così come io  credo non abbia torto a Pasolini nemmeno un capello) allora il movente che lo vide condannato a 9 anni e 7 mesi per omicidio volontario causato da un tentato abuso sessuale viene a mancare. Allora probabilmente esiste un altro movente. E qual è? Perché Pasolini è morto? Ucciso da chi? Probabilmente questa sarà la pietra tombale che verrà messa su quella notte, una di quelle verità parziali che non fanno storcere il naso a nessuno, frivola e oltraggiosa. Con Pino Pelosi quella notte c’erano probabilmente altre persone dicono, loro hanno massacrato Pasolini in quel modo. Questa è la spiegazione ufficiale, parziale. Quella che non dice niente.
Martina Di Matteo

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