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Gianni Rodari

Sahara: l’Irlanda risponde alla visita di Ghali

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Con un comunicato l’ambasciata irlandese a Rabat spiega il vero motivo della presenza del leader del gruppo separatista a Dublino

Il movimento armato Polisario e il suo sponsor, l’Algeria, sono stati ufficialmente ridicolizzati nel loro tentativo di far passare un viaggio per un invito “ufficiale” da parte dell’Irlanda del leader della milizia separatista. L’Irlanda ha pubblicato una dichiarazione ufficiale che ha smentito i media algerini. Questi ultimi hanno cercato di far credere che ci fosse stato un ricevimento ufficiale del leader della milizia Brahim Ghali a Dublino.

La menzogna è stata smascherata dalle autorità irlandesi che hanno immediatamente pubblicato un comunicato stampa in cui negavano qualsiasi visita “ufficiale”, indicando che il suo viaggio era di natura “privata”.

Il comunicato stampa diffuso dall’ambasciata irlandese a Rabat dimostra la grande cautela di Dublino su questo tema delicato, e testimonia la grande considerazione per il Marocco, che difende il suo territorio.

La diplomazia algerina non è alla prima delusione politica su scala internazionale, non solo per quanto riguarda il Sahara ma anche per i propri affari interni, che gestisce in modo tutt’altro che degno di uno Stato, e questo sviluppo degli affari esteri irlandesi si aggiunge ad un quadro preoccupante quantità di scenari in cui Algeri è rimasta disillusa nei suoi vani tentativi di invertire la narrazione optando per la manipolazione dell’informazione sulla questione del Sahara.

“La posizione di lunga data dell’Irlanda sul Sahara Occidentale è quella di pieno sostegno al processo guidato dalle Nazioni Unite e agli sforzi del Segretario Generale per raggiungere una soluzione politica definitiva e reciprocamente accettabile su questo tema”, ha indicato la diplomazia irlandese in un comunicato stampa. , dimostrando una posizione costruttiva.

E per aggiungere una frase che non lascia dubbi: “L’Irlanda non riconosce la Repubblica Araba Democratica Saharawi”. In questo comunicato viene chiarita la posizione dell’Irlanda sulla questione del Sahara, che non solo rimane immutata ma anche riaffermata, per tutte le persone che vorranno crederci, una posizione diversa sull’argomento.

La propaganda separatista sahrawi voleva far credere ad un viaggio ufficiale organizzato dal governo irlandese mentre Brahim Ghali si trovava a Dublino al seguito di un viaggio organizzato da una microassociazione pro-polisario attiva in Irlanda.

Le autorità irlandesi non sono collegate né direttamente né lontanamente a questo viaggio e hanno subito preso le distanze da questa attività che però non era autorizzata, apprende da fonti informate il sito “Hespress”.

I separatisti non sono stati ricevuti da nessun membro del governo irlandese, nonostante le loro insistenti richieste e il sostegno dei loro referenti, i separatisti non hanno avuto interviste o discussioni di natura ufficiale o non ufficiale con il ministro degli Esteri irlandese Micheal Martin e ancor meno con il primo ministro irlandese Leo Varadkar.

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