Il futuro entra in noi, per trasformarsi in noi,
molto prima che accada.

Rainer Maria Rilke

Sexting: quando il contatto lascia il posto alla virtualità

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Quando un mio amico inglese, gay, mi parlò di “sexting” qualche anno fa, gli dissi che un tipo come lui era all’avanguardia nella nostra società. Adesso invece il sexting è una delle pratiche sessuali maggiormente conosciute e soprattutto praticate quasi con un uso quotidiano. Si tratta di una forma di sesso virtuale che comporta lo scrivere e lo scambio di immagini sessuali. Questo scambio di messaggi e foto hot in chat o per sms, potrebbe essere considerato un “gioco” da prendere sul serio, perché non è privo di controindicazioni. In Inghilterra è infatti pericolosamente diffuso anche tra gli adolescenti (il 20% invia immagini erotiche, il 40% le riceve) e il numero di giovani aderenti purtroppo cresce anche in Italia dove un ragazzo su quattro ha fatto sexting almeno una volta, e nel 47% dei casi ha tra i 10 e i 14 anni (dati Eurispes e Telefono Azzurro). Di conseguenza se proprio lo volessimo considerare come un “gioco” sarebbe preferibile che fosse un gioco per gli over 18.

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Nuove sigle

E così, al posto dei tradizionali scambi in chat, spopolano piccoli Bignami delle nuove sigle che illustrano come dover rispondere ai messaggi ricevuti dagli sconosciuti, che potrebbero proporsi con un Lafs” Love At First Sight, amore a prima vista, al quale si può decidere di controbattere o con un Lol,Lol, Lol, Lot Of Laughs, un sacco di risate, per sviare l’argomento qualora la persona in questione non ci interessasse o con un LOL Lot of love, tanto amore, stessa parola con due accezioni specifiche, l’importante è sapere di cosa si sta parlando per evitare brutte figure che sono sempre dietro l’angolo del nostro smartphone.

Sexting

Caso diverso è invece se lo scambio di messaggi hot avviene all’interno di una relazione o comunque con una persona che si sta frequentando e che inevitabilmente ci intriga. In questo caso il ghiaccio è già stato rotto e si possono saltare i convenevoli iniziali per poi passare direttamente alle immagini. Secondo il “Global sex survey 2014″, un sondaggio condotto dal sito di incontri extraconiugali asheleymadison.com, a cui hanno risposto oltre 74mila utenti da 26 Paesi diversi, l’88% degli italiani fa sesso con il proprio partner in media una volta al mese preferendo il sexting all’incontro vero e proprio sotto le lenzuola. Questa pratica è letteralmente amata dagli italiani, così tanto che da bravi amatori lo praticano in media dalle sette alle dieci volte a settimana, più di una volta al giorno. Della serie “chi è senza peccato mostri l’ultima conversazione su Whatsapp”. Ecco uno dei nostri nuovi primati, da bravi latin lover preferiamo il supermercato come luogo preferito in cui fare e ricevere le foto. Forse perché in quel momento si è soli, senza partner e figli, o forse perché ci sono dei giorni specifici in cui al supermercato ci vanno i single ed è più facile fare nuovi incontri.

La realtà è che possiamo ipotizzare esista una correlazione tra questo fenomeno e l’eccessiva presenza di corpi nudi sui nostri schermi televisivi. L’Italia, infatti, è il Paese in cui il corpo viene maggiormente esposto ed utilizzato per spettacoli, pubblicità e qualsiasi tipo di programma tv. Proprio per questo potremmo considerare che noi italiani, a partire dagli anni’80 siamo stati eccessivamente esposti, e quindi maggiormente “abituati” al guardare e non toccare. Anche oggi per un genitore è più facile mettere i cartoni animati al bambino e lasciarlo davanti alla Tv piuttosto che dedicarsi ad un gioco o alla condivisione. Quindi continuando in questo modo come evolverà la nostra specie? Considerando Darwin ci siamo “adattati”ed il tradizionale modo di fare l’amore fatto di sguardi, baci e carezze è stato sostituito da pezzi di corpo, fotografati, immortalati magari anche di nascosto, facendosi un selfie al riparo da sguardi indiscreti.

Non posso credere che in futuro non ci sarà più intesa, condivisione, attrazione tra due persone, fatta di contatti fisici, di sguardi che penetrano e mani che si sfiorano. Possiamo dare un‘unica accezione positiva al sexting, se proprio la vogliamo trovare: è il sesso più sicuro in assoluto a causa della mancanza di contatto fisico. Può dare un po’ di pepe ad una relazione che è in una fase di stanchezza, può essere utile a due persone che si amano ma sono distanti fisicamente per lavoro, ma non può sostituire la bellezza del corteggiamento, dell’attesa, del cuore che batte forte e delle confessioni segrete scambiate tra due amanti. Due occhi ipnotizzati davanti al display non possono essere minimamente paragonabili a due occhi pieni di desiderio che si cercano. Allora come italiani per una volta diamo noi una sferzata all’andazzo generale e torniamo a comunicare attraverso i gesti, gli sguardi, il tono della voce, il contatto fisico, l’empatia, i sorrisi e gli abbracci. Cose che Facebook, Twitter, Whatsapp e Istagram non riusciranno mai a sostituire.

Valentina De Maio

 

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