Ecco qual è il problema del futuro:
quando lo guardi cambia perché lo hai guardato.

Lee Tamahori

La televisione? L’ho spenta per fortuna nel 1996. Poi ho fatto tante cose belle

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televisioneNiente di rilevante. Niente di interessante. Niente da vedere. E non è un luogo comune, ma questa televisione, pubblica o privata che sia, non ci offre niente di rilevante. Allora nel 1996 ho smesso di guardarla e oggi potrei anche non averla in casa, se non fosse che da qualche parte la devi mettere, perchè come si fa a non mettere un maxischermo nella lista di nozze? I negozianti alla fin fine ce lo riescono sempre ad infilare, insieme alla batteria di pentole in acciaio inox e all’asse da stiro… E smisi di guardarla facendo questa semplice considerazione: se tolgo due o tre ore al giorno alla Tv ne guadagno altrettante in socialità, cultura, possibilità di lettura o di esercitarmi in uno dei miei due strumenti musicali preferiti. Presi così a dividere abbastanza equamente quel gruzzoletto di tempo che avevo riguadagnato tra tutte queste attività, molte delle quali mi tenevano anche impegnato oltre quel tempo sacrosanto che era tornato a piovere nella mia vita. Ai tempi facevo anche parecchie attività come animatore di gruppi giovanili in parrocchia e le riunioni che tenevamo facevano presto a sconfinare oltre l’ora del Tg della mezzanotte. Insomma fosse per me, così per come è adesso, l’industria televisiva potrebbe chiudere i battenti, io non ne avrei nostalgia, sicuramente ne soffrirei molto meno di qualche politico che andrebbe sicuramente, minimo, in crisi epilettica.

Figurarsi che nel giro di quel poco tempo ritrovato sono riuscito anche a scrivere, registrare e produrre un cd musicale con le mie prime e uniche canzoni. Canzoni che avevo scritto, rigorosamente nel corso del prime time televisivo, dopo alcuni anni di esercizio nell’ascolto e nella pratica della musica. Perché due ore al giorno moltiplicate per 365 fa un sacco di tempo in più nel corso dell’anno. E smisi di credere a chi mi diceva che non aveva tempo, perché il tempo si trova, basta guardare meno Tv, che in fondo non fa mai bene a nessuno. Di natura sono sempre stato un frenetico. Più cose faccio, più sono contento e più ne vorrei mettere in cantiere. Stare fermo mi indebolisce, mi stona e forse mi impaurisce. Peggio che mai stare seduto davanti al teleschermo, che senso ha? Il telegiornale, sì ok, ma di informazione ma abbiamo a bizzeffe. Un film, se è bello, lo vado a vedere al cinema, dove, fra l’altro, i pop corn sono sempre più buoni. I talk show raccontano generalmente cose brutte o scontate e quasi sempre invitano gente che litiga di mestere. Nel peggiore dei casi ospitano i Casamonica, come se non ci fosse già bastato vedere la città più bella del mondo ridotta a capitale della ‘terra dei cachi’. Che poi quella lontana apparizione di Elio e le Storie Tese a Sanremo è stata una delle ultime cose interessanti che ci ha potuto offrire ‘mamma Rai’. E poi cosa resta? Beh forse in po’ di satira, quella non fa mai male ed è effettivamente l’unica eccezione alla regola.

E poi quella storia dell’audience, tutto deve fare audience. Se non lo fa non va bene. Le nicchie non servono a niente. E pensare che gli artisti più importanti a livello mondiale, pittori, musicisti, scrittori, in vita erano degli emeriti sfigati! Altro che share delle ore di punta! Però in televisione l’audience è sovrano e per farlo si porta dentro di tutto. Provate ad immaginare il messaggio che riceve un ragazzo da tutto questo. Si ‘santificano’, televisamente parlando, i peggiori esempi, ‘Porta a Porta’ versione Casamonica docet, e poi noi genitori ci ritroviamo a fare ai figli la morale su cosa? Su una carta buttata per strada? Sulla luce da spengere quando si esce da una stanza? Su un libro da mettere a posto? Se la Rai deve essere ‘mamma’, che mamma sia! E responsabilizzi maggiormente tutti coloro che fanno Tv dal direttore generale della Tv di Stato, ai direttori dei Tg, ai registi, fino ai conduttori o giù di lì. Perché per chi non soffre di una qualche forma atavica di mediocrità i palinsesti attuali offrono davvero un po’ pochino. A volte penso che siamo un po’ tutti dei pecoroni. Per carità, chi più, chi meno. Infatti la gente la Tv la guarda! Ed io avrei anche la pretesa di essere un po’ meno ‘allineato’ di altri, almeno ci provo. E mi esercito tutti i giorni cercando di guardare meno televisione possibile. Ieri per esempio l’ho vista in tutto per 1 minuto e 15 secondi. Giuro! Oggi vorrei battere questo record.

A volte qualcuno mi commenta alcune cose viste in Tv, spesso delle pubblicità che hanno visto. Io devo sembrare un alieno quando rispondo: “no, non so di cosa stai parlando!”. E penso di essere televisioneuna delle persone meno coartate dalla pubblicità televisiva dell’intero pianeta terra. Considero gli spot una forma di droga e l’acquisto di beni pubblicizzati una dipendenza. Il calcio per me è un minerale, utile da assumere per rafforzare le ossa e l’ultimo quiz che ho visto credo sia stato TeleMike. Salvo solo Sanremo per doveroso ricordo di mia nonna Giovanna con cui lo guardavo quando ero bambino. Tutto il resto non so nemmeno che esiste. Reality compresi. Che poi a pensarci bene più procede oltre la televisione, più tende ad involvere. Peggiora, costantemente. Basta pensare ai reality, appunto. E a chi li guarda! Perché ogni cittadino ha il governo che si merita e la televisione che si merita. E poi ti chiedi certi politici come hanno fatto ad essere eletti… Perché la Tv non è una cruna dell’ago e prima o poi ci passano tutti e tutto ciò che entra assume un’aura particolare, nemmeno il teleschermo fosse Re Mida… Io preferisco starne lontano. Adesso la sera gioco per ore con le figlie. Le guardo e ne apprezzo i colori, le smorfie, i lineamenti, le sembianze, gli abbracci e tutti i personaggi immaginari che abitano per fortuna casa nostra. Non vedo più nemmeno le previsioni del tempo, tanto, anche se dicono che c’è il sole, piove lo stesso. E sempre sul bagnato!

Marco Bennici

L'Autore

1 commento

  1. Nessuno è mai riuscito a sorprendermi in 22 anni, tu sei il primo, complimenti!

    A parte gli scherzi penso sia un vero peccato per come va il mondo oggi, io non posso parlare da esperto perciò sto zitto ma una crisi imminente è tanto vicina quanto pericolosa, economia, cultura, clima, politica, diritti civili, alimenti, igene, ecc.. non solo una di queste cose che ho appena citato non in declino, e non parlo dell’africa ma di tutto il mondo.

    A pensarci bene io la tv non ce l’ho, ma non conosco nessun altro individuo nella mia situazione, a dire il vero seguo tutto sul computer, leggo molto e mi godo la vita con svariate attività, in più ogni volta che devo conquistare un amico o altre persone devo faticare prima di riuscirci perchè le notizie le cerco sempre molto accuratamente se devo poi riferirle.
    Ho notato che la tendenza delle persone che guardano spesso la tv è di fare proprio un “COPIA” e “INCOLLA” anche mentre parlano e sinceramente questo per me è l’aspetto più brutto che c’è in generale, come se il solo fatto che la loro mente possa pensare gli sia insopportabile (forse perchè si rendono conto che “reciterebbero” diversamente dal commentatore di turno, e questo gli rende inferiori) .

    In più la tv è finzione e calcoli, per vari motivi anche su un reality show bisogna ragionarci, non capisco proprio come la gente possa trovare gratificamento da ciò e compiacersene, l’abilità di ignorare una verità innegabile come quella di essere sfruttati è per lei un fatto positivo nell’evoluzione sociale o negativo? Perchè è proprio quello che fanno proprio ora tante persone.

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