Sogni, promesse volano... Ma poi cosa accadrà?

Gianni Rodari

The Ocean Clean up. Come salvare il mare dalla plastica

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Di progetti per risolvere il problema dei rifiuti ce ne sono stati tanti, l’ultimo è nato dalla mente del geniale olandese Boyan Slat, studente di ingegneria aerospaziale che punta a salvare gli oceani. L’obiettivo del progetto The Ocean Clean up è quello di recuperare la plastica che galleggia nell’oceano e che causa all’ecosistema marino danni incalcolabili.
Con il crowdfunding il giovane studente è riuscito a raccogliere in quaranta giorni oltre un milione di dollari, il traguardo però è ben altro: 100 milioni in cento giorni. E la possibilità di dare vita alla sua invenzione che consiste in una barriera composta da una serie di braccia galleggianti e piattaforme di elaborazione progettate per succhiare la plastica, senza arrecare danni all’ambiente. La novità sta anche nella sua totale autonomia dei suoi meccanismi, infatti una sua caratteristica è quella di essere del tutto autosufficiente: si nutrirebbe dell’energia del sole e delle onde.
Non più perciò imbarcazioni che si muovono alla ricerca della plastica, ma una installazione fissa, sostanzialmente passiva, che attende che la plastica si muova nella sua direzione, fino a restare intrappolata, permettendo un risparmio enorme, oltre alla possibilità di guadagnare più di 500 milioni di dollari dal riciclaggio dei rifiuti raccolti.
È possibile partecipare alla raccolta fondi collegandosi al sito The Ocean Clean up, con la speranza che questa ingegnosa invenzione possa diventare presto realtà.

 

Ilaria Pasqua

L'Autore

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