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Gianni Rodari

La tredicesima? Per metà degli italiani destinata a pagare tasse

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Una volta rappresentava il tesoretto da investire nei regali di Natale. Adesso nella busta paga di oltre 30 milioni di italiani la tanto attesa tredicesima e per oltre la metà dei lavoratori il suo utilizzo sarà destinato al pagamento di tasse, rate mutui e bollette, mentre solo il 26% la spenderà per i regali di Natale e il 23% per il risparmio. Sono queste le tendenze che emergono da una indagine Coldiretti/Ixè, realizzata in occasione dell’arrivo delle tredicesime che porteranno circa 39 miliardi di euro aggiuntivi nelle busta paga di lavoratori dipendenti e pensionati, con un aumento dell’1% rispetto allo scorso anno.

“L’arrivo della tredicesima – sottolinea Coldiretti – anticipa quest’anno la scadenza del 16 dicembre nella quale si verifica un vero e proprio ingorgo fiscale con il pagamento tra l’altro di Imu e Tasi e Tari mentre è prossimo il pagamento del canone Rai. La tredicesima è dunque sostanzialmente già spesa per la maggioranza degli italiani che la ricevono”.Il 23% ha, invece, pensato di metterla da parte per il futuro incerto. “Il risultato – continua l’associazione – è che poco più di un italiano su quattro (26%) la userà per lo shopping di Natale che si concentra proprio negli ultimi dieci giorni”. In tema di regali, la spesa media ruota intorno ai 200 euro e la tendenza più diffusa è contenere l’importo e non di ridurre il numero. Ma non solo, per tenere sotto controllo il budget un altro “stratagemma”, praticato da circa il 24% degli italiani, è quello di regalare un oggetto che già si possiede e che non si è utilizzato.

trdicesima Tredicesima per l’acquisto di prodotti enogastronomici

La tendenza al risparmio si manifesta anche con la tendenza ad acquistare regali utili e all’interno della famiglia, tra i parenti e gli amici si preferisce scegliere oggetti o servizi a cui non è stato possibile accedere durante l’anno. Tra i regali tiene l’enogastronomia che testimonia l’affermarsi di uno stile di vita attento alla riscoperta della tradizione a tavola che si esprime con la preparazione fai da te di ricette personali per serate speciali o con omaggi per gli amici che ricordano i sapori e i profumi della tradizione del territorio.

Si consolidano anche gli acquisti sul web che diventa anche uno strumento per chiedere consigli e fare confronti: è il 38% degli italiani che acquistano online i regali di Natale con una positiva tendenza anche per le vendite degli alimentari che per la prima volta sono state regolamentare a livello europeo. “La nuova norma prevede che – rileva Coldiretti – negli acquisti di prodotti alimentari e bevande i consumatori devono ora disporre di tutte le informazioni obbligatorie per legge (come il nome dell’alimento, la lista degli ingredienti, la presenza di allergeni, la quantità netta, eccetera) prima della conclusione dell’acquisto, ad eccezione della data di scadenza o simili, che invece potranno essere fornite insieme alla consegna dell’alimento”. La maggioranza degli italiani, tuttavia, acquisterà il regalo in luoghi di consumo tradizionali con una positivo orientamento verso i mercatini frequentati dal 53 per cento degli italiani durante le feste di Natale.

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