Che ognuno avrà il futuro che si conquisterà.

Gianni Rodari

Turismo. Il sud alla riscossa. Obiettivo: conquistare il mercato internazionale

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Un progetto targato ‘made in Italy’ per rilanciare il turismo nel Mezzogiorno e per potenziare la competitività di un sistema troppo spesso frenato dalla macchina istituzionale e burocratica. Questo è l’obiettivo di “Rete Destinazione Sud”, il primo network di imprese del Meridione che si sono unite per promuovere e valorizzare un’offerta turistica che possa mostrare le eccellenze italiane a 360 gradi.

Riscoprire le bellezze del sud d’Italia

rete destinazione sudNato dopo la chiusura del progetto pilota “I Turismi”, che si prefiggeva di rafforzare l’imprenditoria della filiera turistica, coinvolgendo 6 Regioni del sud e operatori del settore tra cui dipendenti, amministratori pubblici e funzionari delle varie sedi di Confindustria, “Rete Destinazione Sud” ha preso vita nel 2012 anche se il via definitivo gli è stato dato lo scorso maggio. Domani, 12 febbraio, le presentazioni ufficiali alla Bit di Milano in cui verranno illustrati gli oltre 100 pacchetti turistici esperienziali dedicati a far scoprire o riscoprire il Mezzogiorno d’Italia.

“’Rete Destinazione Sud’ nasce per creare un modello di sviluppo condiviso del Meridione dal punto di vista turistico e per promuovere questo modello sul mercato internazionale”. Questo è per Michelangelo Lurgi, presidente del Comitato di Gestione del progetto, l’obiettivo principale di questo network che intende operare in modo sinergico, coinvolgendo diverse realtà pubbliche e private del Mezzogiorno d’Italia, e proporsi come un’unica entità sui mercati internazionali. Il fine ultimo? L’affermazione del Prodotto Turistico Sud Italia. “In assenza di un degno ente di promozione internazionale del turismo – ha sottolineato Lurgi a FUTURO QUOTIDIANO – di un prodotto strutturato, innovativo e destagionalizzato, e cioè di un prodotto che non miri ad attirare turisti nelle sole stagioni balneari, e in assenza di un’adeguata promozione e pubblicità delle eccellenze territoriali italiane, ‘Rete Destinazione Sud’ si presenta come interlocutore e mezzo di raccordo tra i vari soggetti pubblici e privati interessati”.

I grandi nemici del nostro Paese

Michelangelo Lurgi

Michelangelo Lurgi

Quello che ostacola il nostro Paese, e che a quanto pare torna ad affacciarsi anche nel settore turistico, è sempre l’organizzazione e i frequenti rallentamenti della macchina istituzionale e burocratica. A fronte di queste difficoltà, tre sono i principali elementi che hanno portato il network a imporsi nel settore delle ‘vacanze’ non solo italiane ma anche e soprattutto straniere: promuovere un sud unito al fine di valorizzare le capacità territoriali chele varie Regioni del Meridione possono offrire al turista; creare un prodotto turistico esperenziale e infine, con un occhio puntato al portafogli, generare un portale online senza alcuna intermediazione. Ogni operatore, albergatore e imprenditore interessato, potrà infatti caricare nel portale i servizi che è in grado di offrire (hotel, servizi wellness, escursioni, affitto di mezzi, eventi culturali, enogastronomici,…) a titolo interamente gratuito.

Il sud risponde bene

Ma qual è stata la risposta del sud? Secondo il Presidente del Comitato di Gestione del progetto “accanto all’entusiasmo iniziale si è sempre affiancato un po’ di scetticismo. Molti infatti dubitavano della effettiva realizzazione di un prodotto così innovativo che invece vede oggi coinvolte 4 regioni (Campania, Puglia, Basilicata e Calabria) e alle quali presto si aggiungeranno anche Sicilia e Sardegna”.

Anita Zeipi

L'Autore

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