La mutilazione per cui la vita perdette quello che non ebbe mai,
il futuro, rende la vita più semplice,
ma anche tanto priva di senso.

Italo Svevo

Yemen: parte nuova fase, arrivano gli aiuti umanitari

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yemenL’operazione militare saudita in Yemen si sta dirigendo verso una svolta, alla luce dei successi ottenuti sul campo che hanno permesso ai caccia dei paesi alleati di distruggere la contraerea e le risorse militari dei ribelli dell’imam Abdel Malik al Houthi. Il nuovo obiettivo di Riad è quello di consentire l’arrivo nel paese vicino di aiuti umanitari per la popolazione ormai allo stremo, a un mese dall’inizio degli scontri nel paese. Il portavoce dell’operazione “Tempesta decisiva”, il maggiore saudita Ahmed al Siri, ha spiegato che “i nuovi raid aerei compiuti dai caccia della Coalizione sono finalizzati a consentire l’avvio di una nuova fase che ci dovrà consentire di inviare aiuti umanitari nel paese”. Parlando ieri sera, nel corso della conferenza stampa quotidiana, l’ufficiale saudita ha spiegato che “stiamo colendo una serie di nuovi obiettivi dei ribelli sciiti in modo da non permettere loro di muoversi sul terreno e facilitare al tempo stesso l’arrivo e la distribuzione di aiuti”. Asiri ha inoltre rinnovato l’appello ai vertici dell’esercito yemenita affinché “ritornino tra le fila dei sostenitori del presidente, Abde Rabbo Mansur Hadi e abbandonino i ribelli sciiti e le milizie del deposto presidente, Ali Abdullah Saleh. La giornata di ieri, la 26esima dall’inizio dell’operazione militare in Yemen, ha visto arrivare nei porti del paese gli aiuti umanitari promessi dall’Arabia Saudita.

Che si stia arrivando ad una svolta nella crisi yemenita lo si capisce anche dalle reazioni del mondo della politica. Il ministro degli Esteri yemenita, Riad Yasin, ha annunciato che paesi del Consiglio di cooperazione del Golfo hanno promesso di aiutare il suo governo per la ricostruzione del suo paese, al termine dell’operazione militare “Tempesta decisiva”. Parlando nel corso di una conferenza stampa in Kuwait, Yasin ha respinto la proposta di mediazione iraniana per porre termine alla crisi in Yemen, promettendo che “il programma di ricostruzione dello Yemen è ingente e ci sono anche altri paesi pronti ad intervenire con progetti per riportare il paese alla stabilità”. Yasin si trova da due giorni in Kuwait per partecipare ad una conferenza economica.

Va ricordato che l’Arabia Saudita ha stanziato 274 milioni di dollari per l’esecuzione di operazioni umanitarie in Yemen, dove è in corso dal 26 marzo scorso l’operazione militare contro i ribelli sciiti. Secondo quanto si legge in una nota diramata dall’agenzia di stampa saudita “Spa”, “Il re Salman bin Abdulaziz Al Saud ha emanato l’ordine di stanziare la somma di 274 mila dollari a sostegno delle operazioni di soccorso umanitario in Yemen, a seguito dell’appello lanciato dalle Nazioni Unite in data 17 Aprile scorso”. Il governo di Riad ribadisce nella nota “il pieno supporto al fraterno popolo yemenita e prega affinché’ venga ripristinata la sicurezza e la stabilità  nello Yemen”.

Solo due giorni fa il portavoce dell’operazione guidata da Riad, al Asiri, ha reso noto che oltre il 90 per cento degli obiettivi della difesa aerea dei ribelli sciiti erano stati colpiti e che la missione ha quasi raggiunto il suo scopo di distruggere la forza militare del gruppo sciita, mentre nei giorni scorsi l’ambasciatore saudita in Italia, Rayed Khalid A. Krimly, ha fatto sapere in una  nota che il suo paese è ancora disponibile al dialogo con il movimento di Houthi se le sue milizie abbandonano le armi e si ritirano dalle città dello Yemen.

 

Hamza Boccolini

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