Il guaio del nostro tempo è che il futuro non è più quello di una volta.

Paul Valéry

Grottaglie stargate dei tour di lusso nello spazio

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Grottaglie, stargate dei gran tour di lusso nello spazio. La città jonica delle ceramiche e del tufo, location di vigne e di gravine, che sorge sul pendio di Monte Samuele Pizzuto nell’entroterra di Taranto, all’estremità meridionale della Murgia dei Trulli, a due passi da spiagge esclusive ed esclusivi resort, si appresta a diventare,  entro il 2020, una piccola Cape Canaveral italiana. Una stazione dalla quale la società americana Virgin Galactic, di proprietà dell’eccentrico miliardario inglese Richard Branson, organizzerà viaggi turistici suborbitali– le prenotazioni sono già 700-  a 100 km dalla superficie terrestre, esperienza di assenza di gravità compresa, della durata totale di circa due ore e un costo di 250 mila dollari a passeggero.

 

 

 

Il miliardario hippy in Puglia

Non siamo in un romanzo di Julius Verne.  Il ricco hippy  britannico, il cui nome è più popolare forse nel mondo della discografia e della Formula uno, esiste davvero. E il 6 luglio scorso è venuto in Italia dove a Mola di Bari ha incontrato  i rappresentanti politici e del mondo della ricerca e dell’industria italiana e siglato ben due accordi destinati a trasformare lo scalo pugliese intitolato a Marcello Arlotta (Napoli, 9 gennaio 1886 – 16 agosto 1918) eroico dirigibilista italiano, caduto nel corso di un’azione contro gli austriaci durante la Prima guerra mondiale, in un vero e proprio hub del cielo.

 

 

Uno spazioporto ideale

Non solo. Per Grottaglie, che è già un polo di eccellenza di rilevanza europea dedicato al sostegno alle attività di sviluppo del settore – è infatti  parte integrante del programma internazionale di ex Alenia (Leonardo- Finmeccanica ) per la produzione sul posto delle fusoliere del Boeing 787 “Dreamliner” ed è test bed di velivoli unmanned-  sarà anche l’occasione di trasformarsi sempre più in un vero e proprio centro all’avanguardia di addestramento degli astronauti, di sviluppo delle tecnologie, di sperimentazione.  La selezione dello scalo è stata fatta dall’Enac, l ‘Ente nazionale per l’aviazione civile, dopo un’attenta valutazione e in considerazione anche di importanti fattori tecnici. Un sito del genere deve avere caratteristiche appropriate: dalle condizioni meteo che sono fondamentali per un rientro che avviene in planata – la navicella che si stacca dall’aereo madre non ha motore-  alla bassa densità abitativa,  alle infrastrutture. Caratteristiche che Grottaglie, che dispone anche della  pista di volo più lunga nel cuore del Mediterraneo e baricentrica rispetto ai porti di Brindisi e Taranto, certamente possiede. Una scelta che  è piaciuta anche a Branson che, se  ha già nel deserto del New Messico, negli Stati Uniti, una stazione spaziale, è più che mai deciso ad  aumentare i possibili punti di lancio.

L’incontro con il tycoon pugliese Guido Pertosa e gli accordi con l’Italia

In Puglia il miliardario inglese ha visitato la sede della Sitael spa, la più grande compagnia spaziale privata in Italia , il cui è azionista di maggioranza è il gruppo Angel che fa capo al tycoon pugliese Guido Pertosa, con cui Branson  ha siglato un’ intesa per la costruzione di razzi. L’incontro, al quale hanno preso parte  il Presidente dell’Agenzia Spaziale Italiana Roberto Battiston, il Ministro per il Sud Barbara Lezzi, il Presidente della Regione Puglia Michele Emiliano, il Presidente degli Aeroporti di Puglia Tiziano Onesti e il Ministro Consigliere per gli affari commerciali dell’Ambasciata degli Stati Uniti d’America a Roma Todd Avery, è culminato anche nella firma di un accordo quadro tra la Virgin Galactic (rappresentata dal Ceo George Whitesides) , la Sitael (rappresentata dal Ceo Nicola Zaccheo) e l’Altec (rappresentata dal Ceo  Vincenzo Giorgio),  società con sede a Torino, partecipata dalla maggiore azienda spaziale europea, Thales Alenia Space e dall’Agenzia Spaziale Italiana, Asi.

Un accordo importante, ha dichiarato a FUTURO QUOTIDIANO  Cristoforo Romanelli,  direttore commerciale di Altec, che oltre a promuovere investimenti e crescita economica e a stimolare lo sviluppo industriale, rappresenta un’occasione  da non perdere per la promozione della formazione e della ricerca, settori nei quali  l’Italia è leader. Un accordo, che arriva, come ha spiegato, dopo due anni di discussioni commerciali, analisi normative governative, studi sulle potenziali operazioni e valutazione del mercato  e che è stato preceduto nel 2016 dalla sigla tra Altec e la società americana di Branson di un Memorandum of Understanding ,  nel 2017 dall’approvazione da parte del Dipartimento di Stato americano di un Accordo di Assistenza Tecnica per lo sviluppo di un piano per la costruzione definitiva di uno spazioporto italiano, destinato a fornire l’infrastruttura per i futuri voli suborbitali di Virgin Galactic  e nel maggio del 2018 dalla notifica da parte del  Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, settore Programmi Spaziali, all’Autorità per l’Aviazione Civile Italiana  della designazione dell’Aeroporto di Taranto-Grottaglie come scalo spaziale nazionale per i voli commerciali spaziali a decollo orizzontale.

Ci sarebbe anche Grottaglie nell’agenda dell’incontro tra Conte e Trump 

Ma ci sono ancora alcuni nodi da sciogliere. Per esempio, ha osservato Romanelli, di natura legale. L’Italia infatti non ha una legislazione per regolamentare lo spazio aereo oltre la quota ordinaria dei voli di linea. E l’ Enac ci sta lavorando con la Federal aviation administration americana.  E poi  c’è anche la delicata questione industriale, relativa all’export e all’uso condiviso di tecnologie, che renderà necessario il raggiungimento di un’ intesa governativa. Questione che, secondo quanto si apprende, potrebbe già essere posta all’attenzione di Washington  durante l’incontro con Donald Trump che il presidente del Consiglio italiano ha in calendario il 30 giugno, nel corso della sua visita ufficiale negli Stati Uniti. Giuseppe Conte, come è noto, tra il 2010 e il 2011 ha per altro fatto parte del Consiglio di amministrazione dell’Agenzia spaziale italiana.

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