Che ognuno avrà il futuro che si conquisterà.

Gianni Rodari

Sangue sulla Primavera sudanese

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Sangue sulla Primavera sudanese. L’esercito che ha preso il potere dopo la destituzione, lo scorso aprile, del dittatore Omar al-Bashir, sta mostrando il suo vero e feroce volto. Ha gettato definitivamente la maschera lo scorso tre giugno ordinando alle forze di sicurezza di disperdere i sit in organizzati da gruppi di attivisti per sollecitare la conclusione del processo di transizione, di cui il Consiglio Militare si è assunto la responsabilità,  e l’inizio per il paese di un nuovo corso democratico. I movimenti popolari hanno risposto il 9 giugno con la disobbedienza civile e l’inizio di una serie di scioperi. Un’ondata di arresti è intanto in corso nel paese dove sono stati segnalati anche violenti scontri tra dimostranti e polizia e vittime in tutto il paese. Il leader dell’opposizione  Mohamed Esmat è stato arrestato dopo il suo incontro con il primo ministro etiope Abiy Ahmed, giunto nei giorni scorsi in visita in Sudan per sostenere il cambiamento.

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