Il futuro entra in noi, per trasformarsi in noi,
molto prima che accada.

Rainer Maria Rilke

Da Pechino alla Blind International Orchestra

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Spesso l’idea scaturisce da una immagine, da un suono. È quello che è successo al direttore d’orchestra Maestro Alfredo Santoloci, quando durante i Giochi paraolimpici del 2022 di Pechino è rimasto colpito dall’esibizione di una band di fiati composta da ragazzi ciechi che suonavano una marcia e l’intonazione era perfetta.

Arturo Toscanini (il grande direttore d’orchestra italiano) diceva: “è il direttore d’orchestra a dare il via allo spettacolo”, e noi aggiungiamo: a scandire il tempo, ad aiutare l’ingresso degli strumenti, legando i musicisti e le singole melodie in un tutt’uno, a dare colore e interpretazione alla musica. Nella visione dei gesti e della tecnica che esprime il direttore d’orchestra con il proprio corpo, si da forma al suono, che unisce i solisti, il coro e il pubblico, creando l’Armonia. Ma come ottenere questo risultato quando i musicisti non hanno la possibilità di vedere?

In Cina negli ultimi trenta anni sono stati fatti passi da gigante rispetto alle disabilità. Già durante le paralimpiadi di Pechino del 2008 lo studio radiofonico 1+1, dopo due anni di formazione professionale, si è formato con giovani cinesi non vedenti o con un basso livello visivo. Si è trattato del primo esperimento mondiale di programmi radio realizzato da non vedenti,  un evento veramente eccezionale. Il direttore della Radio, Mr. Xie Yan ha perso una arto, era uno sportivo ed è diventato un cantante di successo. Ci vuole molto impegno per realizzare una vera integrazione e tanta responsabilità.

Nel mondo c’è un’ampia tradizione di artisti di successo non vedenti, pianisti, cantanti, da Ray Charles a Stevie Wonder (Americani), Nobuyuki Tsujii (giapponese), Jose Feliciano, George Shearing, all’italiano Andrea Bocelli ma non esiste in Italia e al mondo una orchestra dove batteristi, violoncellisti, oboisti, violinisti, sassofonisti e pianisti con disabilità visiva suonino tutti insieme.

È osservando dei giovani ragazzi cinesi non vedenti durante le paraolimpiadi invernali di Pechino nel marzo 2022 che  il M° Alfredo Santoloci ha maturato l’idea di offrire a questa categoria di musicisti speciali la possibilità di suonare in una vera e propria orchestra sinfonica creando un progetto con un metodo di studio innovativo.

“I musicisti di solito hanno un contatto visivo con il direttore d’orchestra, ma le persone che non dispongono dell’apparato visivo sviluppano moltissimo quello uditivo arrivando ad avere quasi tutte l’orecchio assoluto, ha detto il Maestro. I musicisti ipovedenti e non vedenti possono suonare anche da soli, ma non sarebbero capaci di fare musica in una grande orchestra, ma grazie alla mia esperienza ho scavalcato il problema, dotando gli strumentisti di un auricolare per comunicare attraverso la voce con la partitura. Le nuove tecnologie ci  permettono di ridurre il senso di distanza, un non vedente può usare il cellulare ed inviare un WAPP, che gioia per chi lo scrive e per chi lo riceve, può iscriversi all’università e cambiare il decorso della propria vita. Ma attraverso la musica si può sognare. Quando un non vedente cammina per strada, forse dieci persone lo vedono e pensano alle sue difficoltà, ma nessuno fa caso a cosa stia pensando, a quali sono le sue emozioni. Ecco il mio compito è proprio quello di far emergere questa voce, e solo quando tutte queste voci saranno emerse, sarà possibile raggiungere l’armonia”.

Il sogno e la sfida del Maestro Alfredo Santoloci si sono realizzati.

La Basilica di Santa Maria sopra Minerva, ha ospitato il primo concerto a Roma del Bio ensable e cori, ovvero la “Blind International Orchestra”, la prima orchestra che accoglie musicisti ciechi e ipovedenti, e il coro “Ars Nova – Beato Angelico”. Il debutto con musiche dallo Stabat Mater di Pergolesi al Requiem di Mozart, dall’Ave Maria di Gounod- Bach ai Carmina Burana di Orff fino al jazz di De Hann.

“Un grande impegno, un grande onore, una grande soddisfazione. Oggi abbiamo scritto una nuova pagina, l’intento è offrire a giovani studenti non vedenti la possibilità di essere inseriti in orchestre professionali” ha detto il Maestro Santoloci alla fine del suo primo concerto.

La BIO o Blind International Orchestra è costituita per un terzo da musicisti non vedenti.  La vita di ognuno di noi ha un significato, è molto bello poter vivere uno accanto all’altro, senza che vi sia nulla di strano senza che vi siano distanze. Il  progetto è stato realizzato nelle sale studio del Conservatorio di Santa Cecilia. Il Conservatorio di Santa Cecilia a Roma ospita studenti di tutte le nazionalità, tra i quali più di 200 studenti provenienti dalla Cina.

La Blind International Orchestra ha iniziato un esaltante ciclo di esibizioni dal novembre 2022 ma domani 22 aprile 2023 un concerto d’eccezione si terrà nella Basilica di Santa Maria Maggiore alle ore 15,45. Ricevere la vostra vicinanza e il vostro sostegno sarà prezioso.

 

Alfredo Santoloci: saxofonista, compositore e polistrumentista, direttore d’orchestra, concertista in ambito colto e jazzistico, Direttore del Conservatorio di Santa Cecilia fino al 2016, docente a Santa Cecilia, presidente e direttore artistico dell’orchestra OGMM di Roma, direttore e presidente della BIO/Blind International Orchestra.

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