Non preoccuparti di cosa sta per fare qualcun altro.
Il miglior modo per predire il futuro è inventarlo.

Alan Kay

Il Bello dell’Italia: il Belpaese visto dai corrispondenti della stampa estera

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van-aalderenLaboriosità e concretezza, ingegno e creatività, storia, cultura e tradizioni sono le fonti ispiratrici del Popolo Italiano. Nel momento in cui l’Italia attraversa la più grave crisi economica degli ultimi 30 anni, ha saputo dimostrare con la concretezza che “è sempre pronta a cogliere le opportunità”. Un Paese dalle mille meraviglie che ha voglia di futuro, aperto all’incontro con la diversità. Le sue Meraviglie non si trovano soltanto dentro un Museo, o raffigurate in un libro, si trovano in mezzo alla gente, in mezzo alla strada camminando con il naso all’insù, la creatività degli Italiani è difficilmente esportabile, è insita nella loro genetica. Gli italiani fanno scoprire alla gente il gusto dell’emozione. Questo è il parere sulla nostra Italia di Maarten van Aalderen, già Presidente dell’Associazione Stampa Estera, autore del libro “ Il Bello dell’Italia “ nel quale, in un viaggio tra i colleghi giornalisti della Stampa Estera ha dato voce alle tante cose belle che gli stranieri amano dell’Italia.

Van Aalderen nell’intervista rilasciata a Futuro Quotidiano dice che, in un momento di crisi mondiale l’Italia è comunque pronta a risollevarsi e che una iniezione di positività non può far altro che incutere fiducia nel cuore degli italiani pronti a rialzare la testa, proprio come l’Icaro raffigurato nella copertina del suo libro ed aggiunge che chi non vede nulla di buono nell’Italia deve cambiare occhiali, oppure cambiare Paese. Il libro “ il Bello dell’Italia “ è un inno all’Italia, bella, nobile, attraente, toccante e coinvolgente ed ognuno degli intervistati nel suo libro sceglie il suo argomento. Durante la presentazione del libro promossa dall’Ancislink presso l’Istituto di Alta Formazione del Ministero dell’Università (ISIA) l’Ambasciatore d’Olanda Michel Den Hond, e i giornalisti della Stampa Estera hanno voluto portare il loro contributo per avvalorare i temi toccati da Maarten van Aalderen:  Il finlandese Petri Burtsov loda Eataly, il privato in Italia può funzionare lui è rimasto affascinato dalle variegate specialità culinarie italiane; Il giapponese Tetsuro Akanegakubo che a venti anni è partito da Calcutta in moto (erano gli anni sessanta) ed è arrivato a Roma, per non lasciarla più.

Di quel periodo ricorda le trattorie dal “sapore di Mamma” e ci dice che il buon gusto a tavola dell’italiano non è di destra ne di sinistra, a tavola tutti possono parlare e il sapore di mamma delle trattorie si può gustare solo in Italia;la canadese Megan Williams che s’interessa di design e urbanistica è rimasta affascinata dalla storia della città di Roma come l’australiana Josephine McKenna rimasta rapita dai mille tesori architettonici nascosti, fuori dai circuiti turistici consueti; il cinese Ma Sai ci dice che si stima che ci siano circa centocinquantamila milioni di tifosi del Milan, ma l’Italia non è solo calcio, e i cinesi lo sanno molto bene; l’argentina Elena LLorente che ammira in modo smisurato la grande ricchezza del nostro patrimonio artistico, e la colombiana Carmen Cordoba che difende il cinema contemporaneo italiano; per il francese Richard Heuzè Renzi è lui il personaggio chiave, l’uomo che ha un progetto di rinnovamento per l’Italia. E poi parla l’egiziano Mahdi El Nemr che sottolinea il ruolo strategico e geopolitico dell’Italia nel cuore del Mediterraneo; e non manca la solidarietà degli italiani, la giornalista romena Mihaela Iordache ci dice mi domandavo “perché quando i Capi di Stato dei Paesi stranieri vengono in Italia fanno sempre una puntatina alla Comunità di Sant’Egidio ” e la risposta è che la solidarietà del popolo italiano va al di la della lingua e delle religioni, l’Italia è un Paese di Pace.

Consiglio a tutti di leggere questo libro, perché dopo averlo letto questo mi sento una globalizzata, orgogliosa della propria nazione. Basta piangersi addosso, sono fiera di far parte di un Paese che belpaesesente l’esigenza positiva di risollevarsi, anche se i giornali parlano di disoccupazione giovanile al 43,1%, anche se ci sono voluti più di cinque anni per capire che la Legge Fornero faceva acqua da tutte le parti, anche se molte piccole aziende hanno dovuto chiudere i battenti, anche se la povertà aumenta. Ma noi conosciamo molto bene la solidarietà, e siamo capaci di tirarci fuori con tenacia e creatività dalle situazioni più disastrose. Grazie Maarten, per avercelo ricordato: questa iniezione di forza ci fa comprendere che siamo ricchi di capitale umano, di storia, di cultura, di sapori, di arte, e che le opportunità siamo in grado di crearle anche da soli, perché siamo “Liberi” e non ci manca di certo la “Fantasia”. Questo è il volto della Bella Italia ricca e nobile almeno, secondo la visuale dei giornalisti della Stampa Estera, ma noi italiani sapremo valorizzare le ricchezze che secondo gli stranieri noi abbiamo?

Simona Agostini

L'Autore

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